All'ospedale Maggiore

Novara, primo fiocco rosa tra i profughi in fuga dalla guerra

Svetlana era arrivata in Italia qualche settimana fa. Lei e la piccola sono in buone condizioni.

Novara, primo fiocco rosa tra i profughi in fuga dalla guerra
Novara
mamma ucraina

Stanno bene mamma e figlia. Nella notte tra giovedì e venerdì, nel reparto di maternità dell'Ospedale Maggiore di Novara, è nata Milania, figlia di Svetlana, una delle tre donne che erano arrivate nella città piemontese in stato avanzato di gravidanza.  La madre, prima ospitata nel centro di prima accoglienza realizzato dal Comune in un albergo chiuso da due anni nel centro storico e messo a disposizione gratuitamente dalla proprieta'. 

Poi, insieme alle altre due donne in gravidanza, sio era poi trasferita assieme ad altre due donne incinte nella casa del cappellano della cappellano della comunita' ucraina,Yuri Ivanyuta. La città piemontese è stata la prima ad accogliere i cittadini in fuga dalla guerra e senza dubbio quella in Piemonte dove ne sono arrivati di più. nella sola provincia attualmente sono più di duemila e seicento i profughi accolti per la maggior parte presso privati. Oltre mille sono i rifugiati che sono accolti nel capoluogo.