Genova

Ponte Morandi, a processo tutti i 59 indagati. Via libera al patteggiamento di Autostrade

La decisione del Gup sui rinvii a giudizio per il crollo del 14 agosto 2018. Le vittime piemontesi furono 9. Via al dibattimento il 7 luglio.

 

Servizio di Simone Gorla

Andranno tutti a processo. Lo ha deciso il Gup, il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Genova Paola Faggioni, che ha dunque accolto la posizione della Procura. 

L'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, è stato dunque rinviato a giudizio per il crollo del ponte Morandi del 14 agosto del 2018. A processo anche tutti gli altri 58 indagati nel procedimento. Lo ha deciso il giudice per l'udienza preliminare Paola Faggioni. 

Il processo sul crollo che causò la morte di 43 persone, nove piemontesi, inizierà il 7 luglio prossimo

A vario titolo gli imputati dovranno rispondere di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, disastro colposo, attentato alla sicurezza dei trasporti, crollo doloso, rimozione dolosa di dispositivi di sicurezza, falso, omissione d'atti d'ufficio. 

Ok al patteggiamento di Aspi e Spea - Sono state accolte le richieste di patteggiamento avanzate da Aspi e Spea. La notizia dell'accoglimento è arrivata da parte del gup nel corso dell'udienza preliminare. Le due società si sono impegnate al pagamento di circa 30 milioni di euro per uscire dal processo. Di questi, 27 milioni corrispondono al valore del progetto di retrofitting, quello di rifacimento delle pile 9 e 10 del ponte, e sono stati messi a disposizione ai fini della confisca. La società autostrade pagherà inoltre la sanzione massima di un milione di euro. Spea pagherà una pena pecuniaria di 810 mila euro.