La produzione auto potrebbe precipitare a un -48% rispetto al 2017

Stellantis: Fim, a Mirafiori sbloccare assunzioni per la produzione della 500e

Secondo il report della sigla, Stellantis rischia il quinto anno consecutivo di flessione della produzione in Italia

Stellantis: Fim, a Mirafiori sbloccare assunzioni per la produzione della 500e
Ansa
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"Dal 10 gennaio la linea della 500e a Mirafiori è partita su due turni, raddoppiando l'attuale produzione, che oggi si assesta su circa 316 vetture al giorno. L'attuale andamento fa prefigurare un 2022 con oltre 65.000 Fiat 500e prodotte, naturalmente semiconduttori permettendo, che a oggi hanno risparmiato lo stabilimento torinese. 

A Mirafiori bisogna sbloccare le assunzioni". Lo chiede la Fim Cisl che ha presentato i dati sulla produzione di Stellantis. "L'azienda non ha tutte le persone che servono per produrre la 500 Bev, stanno verificando se reclutare problematiche per le linee produttive. Noi chiediamo che si sblocchino le assunzioni perché l'organico è sotto stress. Pochissimi lavoratori hanno meno di 50 anni. C'è bisogno di nuovi ingressi, di giovani abili, spiega Davide Provenzano, segretario della Fim torinese.

"Chiediamo anche un intervento per risolvere il problema dei servizi, della luce, dei bagni, del riscaldamento. Da gennaio sono arrivate a Mirafiori mille persone in più da Grugliasco e ci sono delle difficoltà. Spesso si lavora al freddo", ha aggiunto. "Il problema delle assunzioni riguarda anche Sevel se si tornerà a lavorare su tutti i turni e Pomigliano dove bisognerà verificare l'impatto della produzione del Tonale", ha spiegato il segretario nazionale Ferdinando Uliano. 

A Mirafiori sono in fase di completamento gli investimenti previsti dal vecchio piano Fca e la conseguente partenza produttiva verso la fine del secondo semestre, su una nuova piattaforma elettrificata, delle due nuove Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio, la cui versione full-elettric è già prevista per il 2023, a cui si aggiungerà dal 2024 la sostituzione dei modelli berlina E/E+ e Levante. 

Intanto la mancanza di semiconduttori ha avuto pesanti effetti sulla produzione di Stellantis nei primi tre mesi dell'anno. Se le cose non cambieranno il 2022 sarà il quinto anno consecutivo di flessione delle produzioni del gruppo nel nostro paese con il rischio di scendere per le auto sotto le 400.000 unità, quasi la metà (-48%) del 2017. 

Sono i dati del Report della Fim Cisl, illustrato a Torino dal segretario nazionale Ferdinando Uliano. "I fermi produttivi vengono comunicati di giorno in giorno. Ci sono stati casi in cui i lavoratori hanno saputo che mancava il semiconduttore all'arrivo in fabbrica. La perdita dei volumi maggiore si riscontra a Melfi (-22,4%) e alla Sevel (-30,4%). La situazione è aggravata dal ritardo degli incentivi che il governo si appresta a varare, ma potrebbe avere conseguenze sulle forniture anche la guerra in Ucraina", ha spiegato Uliano.  

Nel primo trimestre sono state prodotte, tra auto e furgoni commerciali, 180.174 unità, il 13,5% in meno del 2021. La produzione di autovetture, pari a 123.484, segna un -2,6%, mentre quella di veicoli commerciali
registra una pesante riduzione del 30,4% pari a 24.790 veicoli commerciali. 

Rispetto al periodo pre Covid e quindi al 2019 la perdita dei volumi è del 13,2% (auto+veicoli commerciali), con le auto in forte peggioramento a -9,4% e i veicoli commerciali a - 20,5%. Arriva dal Polo produttivo torinese con la 500e il contributo maggiore in termini di crescita, con la Maserati che potrebbe ritornare ai livelli 2017 quando i volumi erano il doppio di quelli del 2021. "L'obiettivo principale rimane la messa in sicurezza degli stabilimenti e dell'occupazione. 

Saremo indisponibili a operazioni volte a ridimensionare ulteriormente il patrimonio industriale e occupazionale di Stellantis Italia", sottolinea Uliano.