Nel Cuneese

Scialpinista muore sotto una valanga in Valle Maira, salvi i 3 amici che erano con lui

Sul posto Vigili del fuoco, Soccorso alpino e cani anti slavina. L'uomo, un 50enne di Cuneo, è deceduto poco dopo esser stato estratto dalla neve dai compagni, che hanno tentato a lungo di rianimarlo.

Acceglio, alta Valle Maira. L'ultima tragedia in montagna avviene nel Cuneese. Una valanga si stacca nella tarda mattinata e travolge un gruppo di quattro scialpinisti tutti tra i 40 e i 50 anni di età. Uno di loro non sopravvive. Si tratta di Lodovico Calandri, residente a Cuneo, 55 anni.

La dinamica - I tre che in autonomia riescono a mettersi in salvo, chiamano i soccorsi ed estraggono l'amico. Subito capiscono le condizioni disperate dell'uomo e tentano di rianimarlo. Sul posto l'elisoccorso regionale, i Vigili del Fuoco, una squadra da Cuneo, i volontari di Dronero e l'unità cinofila da valanga di Torino. Allertati anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il 118. I soccorritori hanno a loro volta proseguito le operazioni di rianimazione, purtroppo invano.

Lo scialpinista è deceduto poco dopo esser stato estratto dalla neve. Il suo corpo è stato riportato a valle e consegnato ai carabinieri per le operazioni di polizia giudiziaria di rito. Degli amici con cui stava trascorrendo questo sabato, due sono rimasti illesi mentre un terzo ha riportato diversi traumi ed è stato accompagnato in ospedale con codice verde. 

Le operazioni di soccorso sono state rese difficoltose da condizioni meteo proibitive: non solo il forte vento ma anche una fitta nevicata proprio in zona.

Il rischio valanghe - Per il forte vento e le nevicate di fine marzo e inizio aprile, oggi il rischio valanghe in Piemonte è marcato (grado 3 sulla scala europea che arriva fino a 5) sui settori occidentali, fra i quali è compresa la Valle Maira, e settentrionali, tra moderato e debole altrove. 

Servizio di Marzia De Giuli, montaggio di Enrica Politano con intervista a Roberto Vacca, direttore Elisoccorso regionale Città della Salute