Il cinema italiano in Thailandia

Prende il via oggi una rassegna che punta a far conoscere le grandi produzioni che hanno fatto la storia del cinema in Italia

Il cinema italiano in Thailandia
Tgr Piemonte
Monica Vitti

Il cinema italiano in Thailandia. Il Museo Nazionale del Cinema ha organizzato una serie di proiezioni, in collaborazione con il Thai Film Archive di Bangkok. La rassegna viene inaugurata oggi con “La dolce vita”.

Fortemente voluta dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok e realizzata in sinergia con le più importanti istituzioni cinematografiche italiane, la mostra racconta le grandi produzioni che hanno fatto la storia del cinema in Italia, da Cabiria al cinema neorealista, dalla Dolce Vita fino alle più recenti produzioni italiane, come Ennio di Giuseppe Tornatore e La grande bellezza di Paolo Sorrentino.

Si inizia con Cabiria, il più grande kolossal della storia del cinema muto, realizzato da Giovanni Pastrone nel 1914, per poi passare all’omaggio ai grandi attori e registi per i quali nel 2022 ricorre il centenario della nascita: Francesco Rosi, Vittorio Gassman, Pier Paolo Pasolini e Ugo Tognazzi. La mostra prosegue offrendo ai visitatori un viaggio in Italia sia turistico che culturale, una sorta di “grand tour” che, grazie ai film italiani più famosi, racconta i luoghi iconici e le meraviglie del nostro Paese. 

“Come presentare il cinema italiano ad un pubblico che oltre ai “classici”, ai film, ai registi e agli attori legati periodo d’oro della “dolce vita” conosce ben poco? - racconta Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Attraverso le eccellenze del cinema italiano - lavorando in stretta sinergia tra Torino e Bangkok, tra il Museo Nazionale del Cinema e il Thai Film Archive - abbiamo proposto una mostra e una rassegna di film che inizia simbolicamente con la proiezione di Ennio di Giuseppe Tornatore. È un inizio, con un format accattivante. E stiamo già progettando la mostra del 2023”

“Con questa mostra l’internazionalizzazione del Museo Nazionale del Cinema arriva fino in Estremo Oriente - sottolinea Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. Tutto il sistema culturale cinematografico italiano ha collaborato al progetto, in perfetta sinergia. Ringraziamo quindi tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò: il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma, l’Istituto Luce - Cinecittà di Roma, la Cineteca di Bologna e Rai Cinema, in collaborazione con la MUIC - Mahidol University International College”. Il percorso espositivo si completa con Brivido Pop, 14 opere di Marco Innocenti che, unendo varie tecniche di ricollage digitale, rendono omaggio alla grande epopea del cinema di tutti i tempi.