La vicinanza ai lavoratori

L'arcivescovo Nosiglia deluso dalla politica

Dal palco del 1°maggio l'amaro saluto ai lavoratori. "Tanta solidarietà ma pochi fatti"

Dal palco di piazza San Carlo l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia saluta i lavoratori a pochi giorni dal passaggio di consegne al suo successore Don Roberto Repole. 

Un addio pieno di amarezza, non soltanto per la situazione di precarietà e incertezza vissuta dalla comunità dopo due anni di pandemia e che rischia di vanificare, a causa della guerra in Ucraina, ogni sforzo di ripresa. 

L'arcivescovo ha sempre dimostrato una grande vicinanza ai problemi del lavoro, dalla disoccupazione giovanile al precariato allo sfruttamento di alcune categorie di lavoratori. Particolare attenzione ha dedicato alla vicenda Embraco, dove si è  esposto personalmente in ambienti istituzionali e politici per chiedere una soluzione ai circa 400 lavoratori rimasti poi disoccupati. Nel suo saluto la delusione per l'epilogo della vicenda, il duro richiamo della politica e la vicinanza, ancora una volta, a chi vive giorni d'angoscia.