La vertenza resta aperta

Nuova offerta della Witor's per marchio e stabilimento Pernigotti

Tavolo al Mise sulla vertenza, il 30 giugno scade la cassa integrazione. L' operazione comporterebbe l'assunzione, in due diverse fasi, di circa 25 tra i lavoratori attualmente in forze alla Pernigotti.

Nuova offerta della Witor's per marchio e stabilimento Pernigotti
Ansa
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Un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Pernigotti. Erano presenti i rappresentanti sindacali di Flai Fai Uila, e i rappresentanti legali di Witor's, i legali di Pernigotti, il Coordinatore della struttura crisi di impresa del Mise, Luca Annibaletti, i rappresentanti della Regione Piemonte e Lombardia e, in video collegamento, il sindaco di Novi Ligure (Alessandria). 

Durante il confronto, Witor's ha presentato un'offerta che comprende l'acquisto del marchio e investimenti finalizzati al ripristino dello stabilimento di Novi Ligure, a parziale ripresa delle produzioni. L' operazione comporterebbe l'assunzione, in due diverse fasi, di circa 25 tra i lavoratori attualmente in forze alla Pernigotti. Fai Flai e Uila, riservandosi un giudizio nel merito dell'offerta presentata, hanno chiesto alla Witor's di farsi carico di tutti e 57 i lavoratori dipendenti del Gruppo Pernigotti, proposta al momento rifiutata.

La vertenza rimane quindi aperta, in attesa di ulteriori verifiche sia da parte di Pernigotti che di Witor's, che devono necessariamente essere svolte prima della scadenza della cassa integrazione, prevista per il prossimo 30 giugno. "Per noi i punti fermi rimangono la garanzia occupazionale e il Made in Italy nello stabilimento di viale Rimembranza - commenta Enzo Medicina, segretario Fai Cisl Alessandria-Asti -. Le produzioni devono rimanere sul territorio e vanno garantite solide prospettive di rilancio. Dai prossimi incontri ci aspettiamo maggiori certezze".