Il vertice

Parte da Venaria il piano per la pace del Consiglio d'Europa

I ministri degli Esteri di 46 Paesi del Vecchio Continente si sono ritrovati alla Reggia. Di Maio apre al popolo russo "che rifiuta l'invasione".

Servizio di Manuela Gatti, montaggio di Enrico Caleffi

Parte da Torino il piano di pace italiano per l'Ucraina. Dalla Reggia di Venaria, cornice del vertice dei ministri degli Esteri del Consiglio d'Europa, il padrone di casa Luigi Di Maio ha parlato per la prima volta della proposta presentata all'Onu per superare lo stallo dell'invasione russa. Conflitto che non poteva non essere al centro del summit. Il messaggio, unitario, dei 46 Paesi membri, è il supporto totale a Kiev. E la rivendicazione della scelta di espellere Mosca dall'organizzazione, definita dolorosa ma necessaria. 

Per l'Ucraina c'era la viceministra degli Esteri Emine Dzhaparova: “L'integrità territoriale è sacra, per noi la guerra finirà quando anche l'ultimo soldato russo si sarà ritirato dal nostro territorio, Crimea e Donbass compresi”.

Un tema, quello dell'Ucraina, che sarà anche al centro del vertice dei Capi di Stato e di governo del Consiglio d'Europa convocato oggi da Venaria. Si farà entro il prossimo semestre, promette l'Irlanda, da ora presidente di turno dopo il passaggio di consegne dall'Italia. Il nostro Paese chiude il proprio mandato con un auspicio: lasciare aperto un dialogo con la società civile russa e bielorussa, per scongiurare il rischio di una nuova cortina di ferro in Europa.