Le critiche

Primo maggio, gli intellettuali criticano la polizia: "Cariche immotivate"

All'indomani degli scontri di piazza, diverse le reazioni. La ministra Lamorgese: "inaccettabili le aggressioni nei riguardi delle forze di polizia".

Primo maggio, gli intellettuali criticano la polizia: "Cariche immotivate"
Ansa
Un momento degli scontri durante il Primo maggio torinese

"Non c'è stato alcuno 'scontro' ma cariche ripetute e immotivate". L'associazione "Volere la luna" torna su quanto accaduto a Torino il Primo maggio e, con una lettera firmata da alcuni intellettuali e docenti torinesi di sinistra, interviene nel dibattito.

Tra i firmatari Angelo D'Orsi, l'ex vicesindaco di Torino Guido Montanari e l'ex senatrice Maria Chiara Acciarini

"L'atteggiamento delle forze dell'ordine è stato talmente violento e immotivato da provocare proteste e grida ritmate di 'vergogna, vergogna' anche da parte di non partecipanti al
corteo - si legge nella lettera - A fronte di ciò esprimiamo la più ferma protesta, accompagnata dalla richiesta ai responsabili locali, primo fra tutti il Questore e nazionali dell'ordine
pubblico di dare spiegazioni circostanziate dell'accaduto". 

"La contestazione e il dissenso fanno parte della dialettica democratica e tentare di eliminarne la visibilità con la forza significa imboccare, come la storia insegna, una china
pericolosa e nefasta. Di questo dovrebbero essere consapevoli le forze politiche e sindacali che oggi si giovano di una gestione dell'ordine pubblico muscolare e discriminatoria", conclude la lettera. 

La ricostruzione della Questura - "Un bastone, tre bestemmie e un casco integrale". "Tranquilla, maman, sto coi fra' che sto scontrando". A Torino il corteo del primo maggio non era ancora partito e già sulle pagine social di area antagonista circolavano messaggi di questo tenore. Per la Questura è la prova del nove che le tensioni con la polizia, nel capoluogo
piemontese, erano state preparate con cura. Almeno da un segmento dello spezzone 'non istituzionale' della manifestazione. La coda è stata una polemica innescata dalle prese di
posizione di alcuni esponenti politici. Matteo Salvini ha postato un video con il commento "da una parte lavoratori in divisa, dall'altra degli imbecilli". Giuseppe Conte, invece, ha
scritto di provare "vergogna" perché "a un gruppo di rider è stato impedito di prendere parte al corteo",  e si è attirato i rimproveri del sindacato di polizia Siulp: "Soppesi bene le
fonti e non cada nella demagogia".

La ministra Lamorgese: “Inaccettabili aggressioni” - Sugli episodi di Torino è intervenuto il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, che ha definito "inaccettabili le aggressioni nei riguardi delle forze di polizia". 

Un militante Askatasuna ha ferito un poliziotto - Un militante del centro sociale Askatasuna sarebbe coinvolto nell'episodio del ferimento di un poliziotto avvenuto a Torino durante gli scontri al corteo del primo maggio. E' quanto trapela da ambienti investigativi.Il ferito è un agente del reparto mobile che ha riportato la frattura di un dito con una prognosi di 35 giorni.