Suor Rubatto tra i nuovi santi di papa Francesco

Di origini piemontesi, suor Rubatto operò soprattutto in Uruguay. La cerimonia in piazza San Pietro.

Suor Rubatto tra i nuovi santi di papa Francesco
Ansa
Canonizzazioni in San Pietro

Nata a Carmagnola nel 1844, ma morta a Montevideo in Uruguay. La sintesi di una vita donata agli altri, capace di fondere la sensibilità sociale del Piemonte dell'Ottocento con la spinta missionaria. Era tutto questo suor Maria Francesca Rubatto, proclamata santa da papa Francesco insieme ad altri nove beati. L'annuncio è stato accolto dall'applauso di oltre 45mila fedeli presenti in piazza San Pietro. “La santità è per tutti - ha ricordato il papa - non è fatta di pochi gesti eroici, ma di tanto amore quotidiano”.
 

Suor Maria Rubatto Tgr Piemonte
Suor Maria Rubatto

Chi era suor Rubatto
Per anni si dedica a Torino, come volontaria, all'assistenza dei poveri, alla visita degli ammalati. Nel 1884 un episodio, apparentemente casuale, cambia la sua vita. Anna Maria ha 40 anni. Durante un soggiorno a Loano, si trova a soccorrere un giovane manovale, ferito alla testa da una pietra caduta dall'impalcatura. Il suo gesto di cura non passa inosservato: un padre cappuccino che da tempo pensava ad una Comunità religiosa femminile che si dedicasse all'assistenza dei malati e dei poveri in quella città, la invita a farne parte, anzi a divenirne la guida. Accetta e il 23 gennaio 1885 prende l’abito religioso delle Terziarie Cappuccine scegliendo il nome di suor Maria Francesca di Gesù. In poco tempo, sotto il suo impulso, le religiose si diffondono in Italia e poi in America Latina, in particolare in Uruguay, Argentina e Brasile. Qui, nella missione di San Giuseppe della Provvidenza, fondata dai Cappuccini lombardi ad Alto Alegre, il 13 marzo 1901 sette di loro vengono uccise per mano di un gruppo di indigeni armati. Morì a Montevideo, il 6 agosto 1904, a causa di un’infezione interna.