Ambiente

Zanne di elefante in vendita dall'antiquario

Ritrovate dai Carabinieri in un negozio di Torino. Il traffico di avorio illegale, alimentato dal bracconaggio, continua a minacciare la specie. Anche gli oggetti antichi devono essere dotati di particolari documenti

Zanne di elefante in vendita dall'antiquario
Carabinieri
Le zanne d'elefante sequestrate dai Carabinieri.

Due zanne di elefante africano in un negozio di antiquariato di Torino. I Carabinieri del raggruppamento Cites (specializzato nel contrasto al commercio di specie animali e vegetali protette), assieme al Nucleo tutela patrimonio culturale, le hanno immediatamente sequestrate. Si tratta di due zanne in avorio di elefante africano (Ioxodonta africana), dal valore commerciale di circa 24mila euro. Il proprietario del negozio è stato denunciato per detenzione a fini commerciali di esemplari protetti, senza la relativa documentazione. La pena prevista per questo reato è l'arresto da 6 mesi a due anni, con ammenda compresa tra 15mila e 150mila euro. 

Norme cambiate

Nonostante la messa al bando internazionale del commercio di avorio, il bracconaggio di elefanti in Africa e il traffico di avorio in tutti i continenti rimangono pratiche diffuse. Le popolazioni di elefanti selvatici nei loro habitat naturali continuano ad essere minacciate da uccisioni illegali e il loro avorio è spesso venduto illegalmente sul mercato internazionale. L'Unione Europea, nel dicembre del 2021, ha ulteriormente inasprito le norme per il contrasto del traffico di avorio. La vendita di oggetti in avorio è vietata, fatta eccezione solamente per manufatti d'antiquariato dotati di particolari documenti, che ne attestino età e provenienza. Tra le innovazioni più significative, si segnala che i certificati per lo sfruttamento commerciale intra-Ue (articolo 8 Regolamento numero 338 del 1997), relativi ad oggetti contenenti avorio di elefante rilasciati prima del 19 gennaio 2022, cesseranno di essere validi il 19 gennaio 2023.