Danni all'agricoltura e pericoli per l'uomo

Cavallette e zanzare invadono il Piemonte

Non solo la siccità. La convivenza tra uomo e natura è sempre difficile se non è regolata.

Cavallette e zanzare invadono il Piemonte
Ansa
Una cavalletta

Non solo siccità. A rendere difficile l'estate piemontese si aggiungono zanzare e cavallette, con rischi per la salute dell'uomo con le une e per l'agricoltura con le altre.

Le zanzare

La scarsità di pioggia non deve ingannare: con questo caldo, basta lasciare troppa acqua nei sottovasi per favorire la proliferazione delle zanzare. L'Ipla, Istituto per le piante da legno e l'ambiente, società della Regione Piemonte, denuncia che quest'anno la lotta a questi insetti è partita in ritardo e che c'è pure una nuova specie, la zanzara coreana (Aedes koreicus). Il problema è soprattutto nelle proprietà private, dove l'Ipla non può intervenire a bonificare.

Ma ci sono anche casi limite come quello denunciato dal sindaco di Viverone, Renzo Carisio, che lamenta: “Siamo di fronte ad una massiccia presenza di zanzare ormai adulte - ha spiegato il primo cittadino solo pochi giorni fa - che, specialmente nella zona turistica sta facendo letteralmente fuggire gli avventori dei locali nelle ore serali, periodo di cena compreso, in particolare per coloro che hanno dehors all’aperto, oltre che creare problemi ai numerosi campeggi”.

C'è però una buona notizia: per la prima volta è stato approvato un accordo triennale e quindi dal 2023 si potrà avviare la campagna anti-zanzare appena le condizioni meteo lo permettono.

Le cavallette

Chi segue l'emergenza cavallette in Sardegna lo aveva previsto: questi dannosi insetti invaderanno anche il resto d'Italia. E infatti Coldiretti denuncia un'invasione anche in Piemonte, tanto che si parla già di prossima emergenza. A rischio è l'agricoltura vista la voracità di questi insetti volanti fitofagi. La stessa Coldiretti è impegnata a tenere monitorata la situazione.

Altri insetti dannosi

Ma non solo zanzare e cavallette. Con questo clima torrido sono tante le specie dannose che proliferano. Sempre Coldiretti denuncia che in Piemonte in particolare è alle prese con l’invasione della Popillia japonica, il coleottero giapponese in grado di causare danni immensi a tutte le specie vegetali, dai prati alle piante ornamentali, dagli alberi da frutto ai vigneti, alle colture orticole di pieno campo e i rischi maggiori li corrono il mais, il pesco, il melo, la vite, il nocciolo e la soia. La presenza massiccia del famigerato insetto è segnalata in 86 i comuni della provincia di Alessandria e a Cigliano e Santhià, in provincia di Vercelli. Per contrastarne la diffusione è in corso il posizionamento di tremila trappole “attract and kill”, con forma a ombrello con una rete impregnata di insetticida.

Mentre nei boschi di Cuneo è in atto una vera e propria invasione di zecche, veicolate dalla fauna selvatica e molto pericolose per la salute dell'uomo, perché portatrici di malattie anche mortali come la malattia di Lyme. In aumento su tutto il territorio del Piemonte le cimici, mentre è segnalata anche la presenza massiccia di forficule, le cosiddette “forbicine” che danneggiano i frutti.