La svolta nella notte

Norma Megardi, il fermato ha confessato il delitto

Si tratta di un uomo della zona, affittuario di un terreno della vittima. All'origine dell'omicidio ci sarebbe un debito di poche migliaia di euro che il trentenne non voleva saldare. E' stato portato in carcere ad Alessandria verso le 2.30.

L'uomo fermato nella notte per l'omicidio della pensionata Norma Megardi, 74 anni, a Isola S.Antonio (Alessandria), ha confessato il delitto. E' accusato di omicidio volontario, incendio e distruzione di cadavere, secondo quanto spiegano i carabinieri. Il corpo era stato trovato lunedì scorso nell'auto della vittima, distrutta da un incendio vicino all'argine del Po. Nel corso dell'interrogatorio l'uomo fermato "ha rilasciato dichiarazioni confessorie e agevolato il sequestro di ulteriori reperti". Già oggi è prevista l'udienza di convalida del fermo dal gip.

Uccisa il giorno stesso in cui era scomparsa. Nel tardo pomeriggio di lunedì, e poi portata nelle campagne di Isola Sant'Antonio, nell'alessandrino, in una zona impervia e difficile da raggiungere a pochi passi dal fiume Po. Lì il presunto omicida, fermato nella notte dai carabinieri del nucleo investigativo, avrebbe dato alle fiamme l'auto con il corpo della vittima.

Esclusa la pista del suicidio le indagini degli inquirenti erano andate stringendosi attorno alla figura di un uomo della zona, il titolare di un'azienda agricola affittuario di alcuni  terreni della donna. I vicini avevano raccontato di rapporti conflittuali tra i due, e di un debito di poche migliaia di euro che la donna avrebbe esigito, ma che l'uomo, non aveva intenzione di saldare. Da qui sarebbero nati dissidi e contrasti, addirittura intimidazioni, come chiodi lungo la strada di accesso al terreno per bucare le gomme, e un bancale con le teste delle galline morte appese e la raccomandazione a non entrare "per non fare la stessa fine". 

servizio di Chiara Pottini                      montaggio Paola Galassi