Il 50% arriva ancora dall'estero, Ucraina compresa

Grano, la Granda vuole solo grano piemontese

Bene la filiera "Grano Piemonte" con la semina di 4 mila ettari in provincia di Cuneo. Ma Coldiretti dice: va raddoppiata la produzione, per evitare di importare. Quest'anno sono previste 140 mila tonnellate di raccolto.

Grano, la Granda vuole solo grano piemontese
Tgr Piemonte
Filiera "Grano Piemonte" - Coldiretti Cuneo

 

Bicchiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto. Coldiretti Cuneo fa sapere che sono attese 140 mila tonnellate di grano, frutto del raccolto di quattro mila ettari. Tuttavia, il 50 per cento dovrà essere ancora importato dall'estero, dalla Francia per quanto riguarda il frumento tenero (usato per fare pane e prodotti da forno) e da altri Paesi esteri, come l'Ucraina per quanto riguarda il mais e i semi di girasole, destinati alla zootecnia. 

Il raccolto attuale infatti non copre l'intero fabbisogno della Granda. Coldiretti denuncia negli ultimi 10 anni la scomparsa di un campo di grano su cinque. "La crisi sui mercati mondiali generata dalla guerra in Ucraina, con le quotazioni del grano in balia delle tensioni geopolitiche - dice Enrico Nada di Coldiretti Cuneo - rende sempre più forte la necessità di autoapprovvigionamento. L'invito di Coldiretti è di potenziare la filiera Grano Piemonte, per rispondere alle esigenze dei consumatori.