Prima donna cancelliere, la rivoluzione di mons. Repole

L'arcivescovo di Torino annuncia il nuovo consiglio episcopale. C'è anche una donna: Concetta Caviglia sarà il nuovo cancelliere vescovile.

Una piccola rivoluzione annunciata non in un giorno qualunque. La festa della Consolata, patrona della città di Torino. L'arcivescovo celebra la messa, poi chiede ancora qualche minuto di tempo. E' il momento dell'annuncio del nuovo consiglio episcopale, in sostanza la sua nuova squadra. Tra i nomi don Alessandro Giraudo, nuovo vicario generale, don Mauro Rivella, vicario per gli affari economici. 

Poi, l'annuncio di un'altra nomina, quella di Concetta Caviglia, una donna laica, come nuovo cancelliere della curia. Un ruolo di responsabilità, figura che funge da notaio, gestisce gli archivi con competenze amministrative. Ruolo ricoperto di solito da un sacerdote. A Torino è una prima volta assoluta. Scelta già sperimentata nella diocesi di Gorizia. 

Concetta Caviglia ha una formazione giuridica, da anni impegnata nel tribunale ecclesiastico interdiocesano. La scelta dell'arcivescovo è di sostanza, un richiamo per nulla formale alla valorizzazione del ruolo della donna nella Chiesa più volte sollecitato da papa Francesco. Nel segno della spiritualità mariana, sottolineato anche da mons. Repole nell'omelia e nella supplica alla Consolata. Alla Madonna l'arcivescovo ha affidato le solitudini della città: degli anziani, dei giovani, di chi è in difficoltà. Il paradosso dell'essere tanti, eppure del sentirsi molte volte soli. 

Servizio di Matteo Spicuglia, montaggio di Paolo Monchieri