Processo Carminius Fenice

Roberto Rosso condannato a cinque anni per voto di scambio politico mafioso

Concluso il giudizio sulle infiltrazioni della 'ndrangheta a Carmagnola e dintorni. L'ex assessore regionale dovrà anche risarcire Fratelli d'Italia per 75mila euro.

Roberto Rosso condannato a cinque anni per voto di scambio politico mafioso
Tgr Piemonte
L'ex assessore regionale di Fratelli d'Italia Roberto Rosso

L’ex assessore regionale di Fratelli d’Italia Roberto Rosso è stato condannato a 5 anni di reclusione per voto di scambio politico mafioso nell'ambito del processo Carminius Fenice, sulla presenza della ‘ndrangheta a Carmagnola e dintorni. Una sentenza che arriva dopo 91 udienze e oltre 50 ore di camera di consiglio. Ventinove in totale gli imputati, di cui 13 per associazione mafiosa. Per Rosso, che non era presente in tribunale ad Asti al momento della lettura della sentenza, i pm Paolo Toso e Monica Abbatecola avevano chiesto 11 anni di carcere, la sua difesa invece il proscioglimento. L'esponente del centrodestra piemontese è stato inoltre condannato all'interdizione in perpetuo dagli uffici pubblici e all'interdizione legale per la durata della pena. Dovrà infine risarcire Fratelli d'Italia, parte civile, per 75mila euro.

A Rosso veniva contestato il fatto di aver promesso 7.800 euro in cambio di voti a due soggetti legati al sodalizio criminale, Onofrio Garcea e Francesco Viterbo, già condannati al termine del processo con rito abbreviato. Rosso ha sempre negato gli addebiti e ogni legame consapevole con la 'ndrangheta: un politico ingenuo, superficiale, secondo la sua difesa, ma non colluso. 

Le pene più alte sono state inflitte invece a Francesco e Salvatore Arone: secondo le indagini della Direzione distrettuale antimafia sarebbero state le figure apicali del sodalizio criminale sul territorio. Dodici persone invece sono state assolte. Complessivamente la procura aveva chiesto condanne per oltre 300 anni di carcere. Tre invece le richieste di assoluzione.

Servizio di Marco Bobbio