Elezioni comunali

Alessandria torna al centrosinistra. Abonante nuovo sindaco con il 54,41% dei voti

Con quasi dieci punti di distacco dal candidato del centrodestra Gianfranco Cuttica di Revigliasco, il candidato del campo largo Giorgio Abonante strappa la città di Riccardo Molinari, braccio destro del leader della Lega, Salvini. Crolla l'affluenza

Alessandria torna al centrosinistra. Abonante nuovo sindaco con il 54,41% dei voti
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Giorgio Abonante, nuovo sindaco di Alessandria

Giorgio Angelo Abonante è il nuovo sindaco di Alessandria. Al termine dello spoglio nelle 93 sezioni elettorali, il candidato del centrosinistra si è imposto con il 54,41% delle preferenze sull'esponente del centrodestra e primo cittadino uscente Gianfranco Cuttica di Revigliasco che si è fermato al 45,59%.

Una vittoria che asseconda la cabala, da venti anni un sindaco uscente manca la riconferma al secondo mandato, e che spiazza il centrodestra nella città del capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, braccio destro del leader Salvini che proprio ad Alessandria aveva terminato la campagana elettorale al primo turno, e qui era tornato ancora per il ballottaggio, a sostegno del candidato Cuttica.

Giorgio Abonante, già assessore al bilancio con Rita Rossa sindaco, vince la poltrona di primo cittadino sostenuto da un'ampia coalizione composta da Pd, Cinque Stelle, Verdi e liste civiche, e con l'appoggio dell'ago della bilancia di queste elezioni, Giovanni Barosini, l'uomo di Azione, che per lui aveva lanciato l'endorsement negli scorsi giorni, indirizzando un elettorato che lo aveva premiato al primo turno con il 14,6% delle preferenze.

«Usciamo da cinque anni complicati e auguro al nuovo sindaco Giorgio Abonante di poter guidare la città ragionando con la sua testa - ha detto Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco uscente - Bisogna saper perdere anche se sappiamo che questa sconfitta nasce da un gioco romano che aveva ben altri obiettivi dal benessere e dal futuro di Alessandria».

Resta bruciante il dato dell'affluenza, che certifica la consolidata disaffezione dei cittadini per le urne, già certificata al primo turno, e crollata dopo due settimane. Alessandria perde 20 punti, si ferma al 37,13% il dato dei votanti, ovvero poco più di 27 mila aventi diritto.