Torino

158 milioni per il Parco del Valentino. Lavori entro 2026, compreso il Po navigabile

I fondi arrivano da Pnrr, governo ed eredità post-olimpica. Interventi su Torino Esposizioni, Borgo Medievale e Teatro Nuovo. Allo studio imbarcazioni elettriche per i turisti tra i Murazzi e Moncalieri.

158 milioni per il Parco del Valentino. Lavori entro 2026, compreso il Po navigabile
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Il Parco del Valentino, Torino

Cento milioni di euro dal Pnrr, otto di eredità post-olimpica e altri cinquanta di sostegno alla fattibilità dei progetti già finanziati. Un totale di 158 milioni è a disposizione del Comune di Torino per la riqualificazione del Parco del Valentino. Il piano, presentato in commissione dall'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, prevede interventi su Torino Esposizioni, dove verrà realizzata la Biblioteca civica, il recupero del Teatro Nuovo, il restauro del Borgo Medievale e il ripristino della navigazione sul fiume Po. Tutti i lavori, che partiranno all'inizio del 2024, dovrebbero essere completati entro il 2026.

La dotazione complessiva del progetto è cresciuta quindi rispetto ai 120 milioni previsti dal sindaco Stefano Lo Russo soltanto due settimane fa. La novità sono i 50 milioni aggiuntivi, che serviranno per contrastare il caro materiali e per la rifunzionalizzazione del Teatro Nuovo, assente dal finanziamento originario. Hanno un budget a parte - e non ancora definito - gli investimenti del Politecnico per la sistemazione di alcuni padiglioni di Torino Esposizioni.

Altre novità sono emerse in commissione sulla navigabilità del Po. L'idea - ha spiegato l'assessore al Verde pubblico Francesco Tresso - è quella di creare un percorso turistico da 7 chilometri tra Moncalieri e i Murazzi, con attracchi proprio sui Murazzi e nel ponte Navile a Moncalieri. Il tragitto avrà bisogno di un'ora per essere
percorso integralmente, e le navi avranno una velocità di 12 chilometri orari. Ancora da individuare le imbarcazioni da acquistare: si sa però che il budget è di due milioni per ciascuna, che avranno una capienza di 50-60 persone, che saranno elettriche e avranno anche uno scopo di tutela dell'ecosistema, profilando il fondale e monitorando la vegetazione acquatica.