Si chiude un'era

Carlin Petrini lascia la guida di Slow Food. Al suo posto un ugandese

Dopo 40 anni, cambio epocale per l'associazione ramificata in tutto il mondo che diventa da oggi una Fondazione. Nuovo Presidente un giovane agronomo africano. Rinnovato l'appello per una agricoltura sostenibile contro gli sprechi

Un annuncio che chiude un'era. Cambio strorico per Slow Food, l'associazione fondata 36 anni fa a Bra e ramificata in tutto il mondo. Carlin Petrini il fondatore e presidente lascia la guida e sceglie il suo successore, Edward Mukiibi, vicepresidente di Slow Food, agronomo ed educatore che vive e lavora in Uganda.

Inoltre da oggi diventa 'Fondazione di partecipazione'. E il cambio di entità legale porta un nuovo consiglio di amministrazione, che sarà votato dall'ottavo congresso internazionale a Pollenzo, nella sede dell'Università di Scienze Gastronomiche:
 
Farà parte della nuova squadra con Marta Messa, direttrice dell'ufficio di Slow Food a Bruxelles, Richard McCharty (Usa), Dali Nolasco Cruz (Messico), Jorrit Kiewik (Paesi Bassi), Megmi Watanabe (Giappon), Francesco Sottile, Nina Wolff (Germania). Del board continuerà a fare parte Carlo Petrini, fondatore anche di Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo. 

"Un momento storico", l'ha definito lo stesso Petrini il cui discorso, è stato salutato dalla platea dei delegati con un lungo applauso, tutti in piedi. "Dobbiamo implementare il nostro attivismo, in ogni angolo del mondo, - ha detto - continuando a coltivare i nostri elementi distintivi, l'intelligenza affettiva e l'austera anarchia. Se la politica internazionale non ha la capacità di impegnarsi di fronte alla crisi planetari lo deve fare l'umanità".  

servizio di Caterina Cannavà e Davide Denina
riprese Guido Cravero

le interviste integrali al Fondatore Carlin Petrini e al neo presidente Edward Mukiibi