Ossola

Dopo il crollo della Marmolada, vietato sentiero sotto la parete Est del Monte Rosa

Stop al giro del lago delle Locce. La decisione presa dal Comune di Macugnaga, in valle Anzasca, insieme a una commissione di esperti “a causa delle criticità delle condizioni climatologiche” della zona.

Dopo il crollo della Marmolada, vietato sentiero sotto la parete Est del Monte Rosa
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Il lago delle Locce, a Macugnaga

Dopo il crollo di una parte del ghiacciaio della Marmolada, il Comune di Macugnaga, in valle Anzasca nell'alta Ossola, ha deciso di vietare l'accesso al sentiero che porta al lago delle Locce a 2.200 metri di altitudine, ai piedi della parete Est del Monte Rosa. Si tratta di un tracciato molto frequentato dagli escursionisti ma divenuto potenzialmente a rischio. La zona sarà oggetto di “periodici monitoraggi aerei da parte di personale qualificato", fa sapere il Comune,

Una commissione di esperti - composta da esponenti del Cai, il Club alpino italiano, della Commissione valanghe e del Soccorso alpino - ha consigliato all'amministrazione di proibire l'itinerario “a causa delle criticità delle condizioni climatologiche della parete est del Monte Rosa”. Una decisione preventiva, visto che - come riporta il Comune - allo stato attuale i glaciologi che monitorano il ghiacciaio del Belvedere non hanno riscontrato criticità.

I consigli del Soccorso alpino

“Tutto il sistema alpino sta soffrendo a causa di inverni troppo miti ed estati troppo calde. Fatti tragici come quello della Marmolada sono l'esempio lampante dei cambiamenti climatici che feriscono le nostre montagne”, ha commentato Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso alpino e speleologico del Piemonte, ospite del nostro telegiornale. Quali i consigli, dunque, per frequentare la montagna in sicurezza? “Bisogna pianificare con calma dove si vuole andare - spiega l'esperto - consultare i bollettini meteorologici e contattare i rifugi” presenti in zona. Solo così può continuare a esistere un turismo in quota, che resta fondamentale per la montagna.

Intervista di Claudia Pregno.