Nello speciale "Italiani" di lunedì 18 luglio alle 17,15 su Rai Storia

Fernanda Pivano, la ragazza che ha scoperto l'America

Torinese d'adozione, traduttrice, scrittrice, saggista, critica letteraria: ha traghettato in Italia la grande letteratura statunitense del '900.

Fernanda Pivano, la ragazza che ha scoperto l'America
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Fernanda Pivano

Classe 1917, genovese di nascita, Fernanda Pivano deve però a Torino la gran parte della sua formazione culturale. Si trasferisce nel capoluogo piemontese  con la famiglia nel 1929. Frequenta il liceo classico Massimo d'Azeglio dove ha come compagno di classe Primo Levi e come supplente di italiano Cesare Pavese. 

Proprio grazie a Pavese la Pivano scopre la letteratura americana da adolescente. Nel 1938 Pavese le porta quattro libri in inglese che segnarono il suo destino di scrittrice e traduttrice: Addio alle armi di Ernest Hemingway,  che tradusse clandestinamente in lingua italiana , Foglie d'erba di Walt Whitman, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e l'autobiografia di Sherwood Anderson. 

Nel 1940 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio di Torino. Sempre a Torino consegue due lauree, nel 1941 in lettere, con una tesi su Moby Dick di Herman Melville. E nel 1943 in filosofia.

Quell'anno ha inizio anche la sua carriera letteraria, quando pubblica per Einaudi la sua prima traduzione della Antologia di Spoon River, sotto la guida di Cesare Pavese.

Sempre nel 1943 a Torino viene arrestata dalle SS naziste per la prima traduzione in Europa di Addio alle armi di Ernest Hemingway, letteratura ancora vietata in Italia per via della dittatura fascista. La Pivano viene interrogata a lungo da due ufficiali tedeschi e poi rilasciata. Questo arresto incuriosisce Hemingway, che durante un soggiorno a Cortina, la incontra. Fu l'inizio di una lunga e duratura amicizia, che fece di Nanda la traduttrice ufficiale di Hemingway.

Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti: inizia la sua grande storia d'amore con la letteratura d'oltreoceano che la porterà a conoscere, studiare e tradurre   i lavori dei maggiori classici statunitensi tra i quali Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway e William Faulkner, ma anche i ribelli della Beat Generation come Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs,  Lawrence Ferlinghetti e Gregory Corso. E autori  scapigliati come Henry Miller e Charles Bukowski. E in anni più recenti,  Erica Jong, Jay McInerney e Bret Easton Ellis.

Rai Storia rende omaggio alla "ragazza che ha scoperto l'America" con il doc di Ilaria Dassi in onda per il ciclo "Italiani" lunedì 18 luglio alle 17.15.