Il calcio piange Nizzola

Il dirigente sportivo piemontese è mancato all'età di 89 anni: amministratore del Torino negli anni Ottanta, nel 1996 venne eletto presidente della Federcalcio.

Il calcio piange Nizzola
Ansa
Luciano Nizzola

Il mondo del calcio saluta Luciano Nizzola. L'avvocato piemontese, nato a Saluzzo, è morto all'età di 89 anni dopo una vita dedicata allo sport. Amministratore delegato del Torino tra il 1982 e il 1987, Nizzola fu eletto alla guida della Lega Nazionale Professionisti, incarico che ricoprì fino al 1996. Un'epoca di grandi trasformazioni per il
calcio italiano, con la novità delle pay-tv nel mercato dei diritti televisivi. Nel dicembre del 1996 salì alla guida Federcalcio, dove rimase per un quadriennio olimpico, e fu anche membro della Giunta nazionale del Coni. 

A Nizzola si deve la scelta di Cesare Maldini come commissario tecnico della nazionale di calcio, ai Mondiali di Francia nel 1998 fu sconfitta soltanto dalla squadra di casa, poi campione, ai calci di rigore. Successivamente alla guida degli azzurri chiamò ino Zoff, che nel 2000 arrivò ad un passo dal successo agli Europei, beffato ancora una volta dalla Francia in una finale che sembrava già vinta dagli azzurri. 

Unanime il cordoglio del mondo dello sport. "Il calcio saluta un dirigente galantuomo - ha commentato il presidente della Figc Gabriele Gravina - il suo spirito di servizio e la sua disponibilità hanno segnato un'epoca. Nei diversi ruoli che ha ricoperto, si è distinto anche per l'impulso deciso che in quegli anni è stato impresso al nostro sistema".