Stanziati 5 milioni di euro

Attivato in tutta il Piemonte lo screening per l'Epatite C

Pianificato il monitoraggio per identificare le infezioni del fegato causate dal virus HCV. Volontario, gratuito e rivolto a tutte le persone nate tra il 1969 e il 1989.

Attivato in tutta il Piemonte lo screening per l'Epatite C
Ansa
Tremilatrecento posti a rischio negli ospedali

Un'infezione che può guarire spontaneamente con l'eliminazione del virus in poche settimane, ma se non curata può diventare cronica e provocare, se non trattata con una terapia specifica, seri problemi di salute. Il 20-30% dei pazienti con Epatite C cronica sviluppa, nell'arco di 10-20 anni, cirrosi e circa l'1-4% un successivo epatocarcinoma. 

Ad oggi non esiste un vaccino in grado di prevenire l'infezione da Epatite C, l'unica forma di protezione consiste nella riduzione del rischio di esposizione al virus. Per diagnosticare le infezioni da Epatite C non note e intervenire precocemente con la terapia per evitare le complicanze della malattia è fondamentale eseguire un attento controllo della popolazione sana. Per la realizzazione dello screening la Regione ha stanziato oltre 5 milioni di euro provenienti dal Fondo sanitario nazionale. 

"Lo screening - spiega l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi - è volontario, gratuito ed è rivolto a tutte le persone nate tra il 1969 e il 1989, circa 1.160.000 piemontesi. Rientrano nei destinatari dello screening anche le persone seguite dai Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD) e i detenuti in carcere, indipendentemente dal loro anno di nascita. È molto importante sottoporsi al test, perché la maggior parte delle persone affette da Epatite C non presenta alcun sintomo o soltanto sintomi generali, come stanchezza cronica e depressione. Lo screening risulta, dunque, l'unico modo per individuare la malattia".

Finora sono state monitorate in Piemonte 2.049 persone con un'età media di 44 anni. Degli 8 positivi dopo il primo test, 2 sono risultati positivi anche in seguito al test di conferma (ricerca dell'Rna virale) e inviati al Centro di cura specialistico di riferimento per ulteriori accertamenti.