La protesta

Polizia penitenziaria, sindacati disertano cerimonia

Niente partecipazione al 205esimo anniversario della fondazione per Sappe, Cisl, Uil e altre sigle, che denunciano "condizioni disumane" nelle carceri piemontesi. Con organico ridotto, vestiario carente, ferie negate. E situazioni critiche in aumento

Polizia penitenziaria, sindacati disertano cerimonia
Ansa
Protesta della Polizia penitenziaria al carcere delle Vallette di Torino nel 2021.

I sindacati Sappe, Osapp, Uil-PA, Uspp, FNS-Cisl e FSA-Capp del Piemonte non saranno presenti alla cerimonia del 205esimo anniversario di fondazione del corpo di Polizia penitenziaria, in programma il prossimo 8 luglio. Lo annunciano i sindacati in una nota congiunta, in cui motivano l'assenza con "le condizioni disumane in cui sono costretti a operare i poliziotti penitenziari negli istituti della regione Piemonte, che sono diventati delle vere e proprie polveriere. Non ci saremo perché non c'è nulla da festeggiare - aggiungono - adesso basta con le chiacchiere, occorrono interventi concreti". 

Organici all'osso, vestiario carente

Una situazione che ha portato, negli ultimi mesi, a “eventi critici” negli istituti penali di Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo, Biella, Ivrea, Novara e Saluzzo, a cui si aggiunge il carcere minorile “Ferrante Aporti” di Verbania. In particolare, nella nota, i sindacati denunciano “ferie negate, vestiario carente, mezzi roventi per eseguire le traduzioni, sovraffollamento alle stelle e gravissima carenza di organico”. Motivi per i quali i sindacati chiedono "lo stato di emergenza delle carceri italiane".