Il provvedimento di confisca emesso dalla Procura di Alessandria

Restituite due pale d’altare di Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo”

Le opere sono state recuperate dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

Restituite due pale d’altare di Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo”
Carabinieri torino
pale ritrovate

Due importanti pale d’altare di Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo”, sono state recuperate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino. Dopo il provvedimento di confisca emesso dalla Procura di Alessandria, verranno restituite alla Diocesi di Casale Monferrato.

I dipinti furono sottratti la notte del 21 novembre 1996. Erano stati da poco restaurati ed erano momentaneamente depositati all’interno della sacrestia della chiesa in attesa di essere nuovamente rimontati sopra gli altari laterali. Proprio quella notte, i ladri, approfittando di un malfunzionamento dell’allarme, sfondarono la porta e rubarono le opere. 

I due dipinti, già esposti nel 1971 alla pinacoteca della Galleria Sabauda, sono capolavori di grande importanza del maestro piemontese.

Erano stati rinvenuti in una soffitta dello stabile di Valenza (AL) a marzo del 2021 da un privato che le aveva scoperte nel corso di una ristrutturazione di un immobile appena acquistato. Impossibile risalire oltre alla provenienza delle opere.  

La loro collocazione sul mercato legale, sarebbe stata impraticabile grazie alla pubblicazione delle opere nei bollettini di ricerca e l’inserimento delle fotografie sul sito istituzionale tpcweb.carabinieri.it. Infatti, il Comando TPC ha da tempo elaborato una specifica applicazione per dispositivi mobili dando la possibilità a chiunque di verificare la provenienza illecita di numerose opere d’arte.

Si tratta dell’applicazione iTPC, un semplice ma straordinario strumento tecnologico che consente la ricerca fotografica delle opere e le compara con una selezione della Banca Dati dei beni illecitamente sottratti.

L’evidenza probatoria delle due importanti e famose opere d’arte ha indotto la Procura di Alessandria a disporre la loro restituzione alla Diocesi di Casale.

Dopo oltre un quarto di secolo, tutta la popolazione potrà nuovamente fruire della meraviglia delle opere che hanno caratterizzato per molto tempo la Chiesa di Borgo San Martino e la devozione religiosa dei suoi fedeli.