Susa e Torino

Spaccio di cocaina in Val di Susa, otto misure cautelari

Secondo i carabinieri, il gruppo gestiva il traffico di droga tra la Valle e l'area occidentale di Torino. Le indagini sono cominciate due anni fa e nei mesi scorsi avevano già portato a quattro arresti.

La cocaina arrivava da Milano in Val di Susa nascosta nel cruscotto delle auto dei corrieri. Poi veniva smistata e venduta al dettaglio nella valle e nell'area occidentale di Torino. Autori del traffico di droga, secondo le indagini dei carabinieri della compagnia di Susa e della procura torinese, otto persone, sei italiani e due albanesi. Sei di loro ora si trovano in carcere, uno ai domiciliari e uno sottoposto all'obbligo di firma, gravemente indiziati di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Gli indagati avrebbero rivestito differenti ruoli all’interno del gruppo: c'era il grossista, il distributore, i venditori al dettaglio e gli spacciatori di piccolo calibro. 

L’indagine sullo spaccio di droga in Val di Susa è cominciata nel giugno 2020. Nei mesi scorsi aveva già portato all'arresto di quattro persone e al sequestro di sette chili di cocaina.

L'operazione dei carabinieri è ancora in corso, con perquisizioni in atto nelle province di Torino e Bergamo, con oltre novanta militari impiegati, insieme a personale dei nuclei elicotteristi, cinofili, Sio e a personale specializzato del Nas, coinvolto in ispezioni in alcuni bar dove è stato documentato smercio di droga.