Domani i granata si ritrovano al Filadelfia, venti i convocati da Juric

Toro, ripartenza con molte incognite

La squadra è un cantiere ancora aperto: a giorni si decide il destino di Bremer

Toro, ripartenza con molte incognite
Ansa
Allenatore e Presidente si incontreranno per la campagna acquisti

Sarà un primo giorno di scuola particolare per il Toro che si ritrova domani al Filadelfia quaranta giorni dopo l'ultima esibizione casalinga con la Roma. Molti dei pilastri sui quali Juric ha costruito una stagione di ottimo livello hanno salutato o sono in procinto di farlo: niente capitan Belotti a un passo dall'accordo con il Monaco, niente Pjaca e Brekalo, addio a Mandragora, in forse Praet, mentre Bremer, regolarmente convocato, ci sarà ma ha già la valigia in mano anche se la destinazione resta ancora misteriosa.

 Come se non bastasse, forse anche per le incertezze che circondano il progetto sportivo della squadra granata, Vagnati sta incontrando qualche difficoltà in più del previsto nel convincere i giocatori a trasferirsi nella Torino sponda granata. L'ultimo ad aver detto "no grazie" è il portiere Gollini, destinato anche lui a Firenze da dove potrebbe però arrivare Dragovsky. Strada in salita insomma per i granata con Juric che freme dopo aver detto esplicitamente di attendersi dalla società almeno dieci rinforzi. 

Per ora dovrà accontentarsi dei resti della rosa dello scorso anno, nella speranza che la cessione di Bremer possa portare i soldi che servono a finanziare il mercato. Per ironia della sorte il brasiliano potrebbe accasarsi proprio alla Juventus che sta cercando un sostituto all'altezza per De Ligt, sempre più lontano dal rinnovo del contratto e i nomi sono appunto quello del granata e del difensore del Napoli Koulibaly.