Il 14 agosto 2018 il tragico crollo

Ponte Morandi, la commemorazione

Il Piemonte piange le sue dieci vittime, nel quarto anniversario della tragedia. Egle Possetti: "il restyling di Autostrade non cancella il fango". Il comitato dei parenti delle vittime chiede di accellerare nella costruzione del memoriale.

Andrea Vittone, Claudia Possetti e i figli di lei Manuele e Camilla Bellasio, di Pinerolo (Torino); Cristian Cecala, Dawna Munroe e la piccola Chrystal, di Oleggio (Novara); Alessandro Robotti e Giovanna Bottaro, di Arquata Scrivia (Alessandria); Marta Denisi, originaria di Sant'Agata di Militello (Messina), da alcuni anni infermiera ad Alessandria.

Sono le dieci vittime piemontesi che morirono travolte dal crollo del ponte Morandi. Alle 11,36 di martedì 14 agosto 2018 un boato incredibile nel nubifragio, una nuvola di polvere, decine di macchine e soprattutto di vite trascinate nel vuoto e sepolte dal cemento armato. 43 morti, 11 feriti, oltre 600 sfollati. Un dolore che non trova pace, che si inasprisce a ogni ricorrenza.

Anche quest'anno molti familiari delle vittime non partecipano alla consueta cerimonia a Genova: temono che i tempi della giustizia italiana facciano prescrivere i reati per cui 59 persone sono imputate, lamentano che nessuno dei presunti responsabili abbia mai chiesto scusa.

Certo è che il ponte era degradato da tempo e che tutti sapevano che era a rischio. Ma nessuno impedì la tragedia. Intanto dopo quattro anni le macerie non ci sono più, sostituite dal nuovo ponte San Giorgio. Resta solo il vuoto lasciato dalle vittime.

Servizio di SIMONE GORLA 

Montaggio GIUSEPPE GIORGI

Interventi e interviste:

ENRICO GIOVANNINI, MINISTRO ALLE INFRASTRUTTURE                             
EGLE POSSETTI, COMITATO RICORDO VITTIME P. MORANDI                       
PAOLO ROBOTTI, FRATELLO DI ALESSANDRO