Tra Cuneese e Torinese

Dal lusso al low cost, cresce il mercato immobiliare ad alta quota

Le agenzie confermano il trend che vede, a livello nazionale, un aumento delle vendite. Si accorcia, però, la durata dei contratti di affitto.

L'ottimismo, in questo periodo non è propriamente di casa. Ma il mercato delle case nelle località di villeggiatura guarda al futuro col sorriso. A fare la voce grossa, in Italia, le località di mare. Ma lago e montagna - e dati alla mano il Piemonte non fa eccezione - seguono a ruota lasciandosi alle spalle le difficoltà: 

“Il mercato forse può avere subito un certo rallentamento - spiega Piergiorgio Chiera, agente immobiliare di Limone Piemonte -. Però i valori immobiliari non sono cambiati e a oggi il mercato è stabile e probabilmente con cenni di ripresa positivi”. 

“Sono aumentate le compravendite, i prezzi hanno retto e nel centro hanno una tendenza al rialzo”, aggiunge Gabriella Sturpino, anche lei agente a Limone. 

Tendenza che si ritrova un po' ovunque. Con la montagna che si pone a metà tra il lago e il mare secondo i dati diffusi da una ricerca Nomisma-Confcommercio. Cambiano però le abitudini: anche in alta quota si cercano case con spazi aperti e verde. Mentre si accorcia, sebbene in crescita, l'affitto stagionale:

“Anche questo rispecchia le richieste dell'acquisto - evidenzia Gabriella Allizon, agente immobiliare a Pragelato -. Quindi è in aumento. Sono però diminuiti i periodi. Non cercano più tutta la stagione estiva ma abbiamo riscontrato una diminuzione del periodo: si affitta di più un singolo mese o un paio di mesi”.

Va forte il mercato più oneroso: nuove costruzioni, chalet lussuosi... compravendite che vedono protagonisti i più facoltosi. Non solo italiani:

“Nonostante le avversità delle alluvioni, del Covid... il mercato immobiliare a un certo livello è ancora molto effervescente - è l'esperienza dell'agente di Limone Piemonte Ivano Alessandria - Abbiamo grandi investitori che continuano a sostenere il brand Limone Piemonte. Le vendite in questo periodo sono aumentate”. 

Proprio il Piemonte, però, si distingue dalle altre regioni italiane anche per l'offerta più economica: ad Alà di Stura, Ceres e Chialamberto - per citarne solo alcune - i prezzi al metro quadro non superano i 500 euro allargando la platea di chi può avvicinarsi a una seconda casa in montagna.