Furti d'acqua dal fiume Belbo

Siccità, nel novarese e nell'alessandrino l'oro blu si raziona

Al lavoro le autobotti in diversi comuni delle due provincie. A Vercelli le risaie hanno superato l'emergenza.

Siccità, nel novarese e nell'alessandrino l'oro blu si raziona
Tgr Piemonte
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Il gran caldo non allenta la sua morsa e si moltiplicano le difficoltà per l'approvvigionamento dell'acqua in tutta la Regione. 

Prelevavano acqua abusivamente dal torrente Belbo. Per questo i carabinieri forestali di Nizza Monferrato hanno sanzionato due agricoltori titolari di due aziende agricole. Rischiano una sanzione che puo' arrivare a 30.000 euro ciascuno. 

Secondo i militari i due prelevavano acqua dal fiume per convogliarla nei campi vicini per irrigare le proprie culture, senza essere in possesso della concessione. In un caso era stata attrezzata una pompa carrabile alimentata da un motore a scoppio incorporato. Nel secondo il prelievo era reso possibile da una pompa alimentata da un trattore. 

L'importo definitivo della sanzione verrà deciso dalla Provincia dopo gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali secondo cui al momento non è possibile stabilire i volumi d'acqua sottratti al fiume Belbo. 

I militari sottolineano come negli ultimi due mesi siano stati numerosi i casi di furti d'acqua in tutto il Piemonte per usi industriali e domestici. Un fenomeno la cui gravità è accentuata dalle conseguenze della siccità sopratutto in provincia di Novara. 

Acqua Novara Vco, società che gestisce il servizio idrico integrato in 140 comuni tra le due province, segnala interruzioni notturne dell'acqua per permettere il riempimento dei serbatoi a Pieve Vergonte, San Bernardino Verbano, Cannero Riviera ed Arola. Ad Armeno si è deciso per la riduzione di pressione. Ad Orta San Giulio un'ordinanza del 19 luglio impone la bollitura dell'acqua per scopi potabili perché proveniente dal Rio Sogna. A Invorio è vietato usare l'acqua per innaffiare orti e giardini, irrigare, lavare automezzi, riempire piscine. In totale sono a rischio limitazioni circa 30 località.  

Grave la situazione ad Alessandria. In 72 comuni della provincia sono in vigore ordinanze antispreco, come confermato da Egato 6, ente di governo dell'ambito territoriale, con ricorso ad autobotti. Andrea Morchio, coordinatore territoriale volontariato di Alessandria, ha spiegato che in questo inizio di agosto “le autobotti di acqua potabile fanno la spola da giorni tra Acqui Terme e Ponzone per garantire a turisti e residenti acqua dai rubinetti”. 

Proprio a Ponzone il livello del lago è sceso a 1,505 metri. Predisposto il posizionamento di motopompe all'interno. A Mornese, Castelletto D'Orba, San Cristoforo, Montaldeo si ricorre al prelievo da lago Lavagnina. A Gavi è stata posizionata una pompa nell'alveo del Lemme.

E se tra novarese ed alessandrino si moltiplicano le criticità, nel vercellese la situazione sembra più tranquilla per le risaie. Le piogge della scorsa settimana, sottolineano le associazioni di categoria, hanno smorzato il problema con molti agricoltori che hanno chiuso le bocchette d'ingresso delle acque nei campi di riso. "Permane una carenza idrica - conferma il presidente di Confagricoltura Vercelli Biella, Benedetto Coppo - e si vede dal Canale Cavour a cui manca un metro di altezza. Però i fabbisogni di risorsa idrica sono diminuiti: sia per il riso, che per il mais, tant'è che molti agricoltori lo stanno già trinciando. Mentre le risaie, dove il raccolto ci sarà a settembre, sono ormai spigate e non necessitano più di acqua oltre a quella che c'è già. Tranne per qualche piccola carenza, potremmo usare le parole di Ovest Sesia di qualche giorno fa e dire che la buriana in provincia di Vercelli è passata, almeno nella maggior parte dei casi"