Toro

Il 3 a 0 di Coppa Italia come boccata d'ossigeno, ora il mercato

La squadra granata si dimostra più forte delle turbolenze estive. Senza eccessi la contestazione alla società.

Il 3 a 0 di Coppa Italia come boccata d'ossigeno, ora il mercato
Torino Football Club
La squadra del Toro nella foto di rito, Torino Football Club

Uno striscione con una scritta eloquente e qualche coro sporadico che si è alzato dalla curva Maratona.  E' stata una contestazione morbida quella andata in scena  contro il presidente Cairo. Poi ha parlato il campo. Un 3 a 0 al Palermo che proietta il Toro ai sedicesimi di Coppa Italia grazie ai gol del neo capitano Lukic,  preciso da fuori area, e del talentuoso Radonjic, il migliore in campo. Terzo gol che ha la firma di Pellegri, bravo a farsi trovare pronto appena entrato dalla panchina.

Un risultato netto che ha dato un po' di ossigeno all'ambiente, dopo un'estate di polemiche e risse. Tutto sistemato dunque? Non sembra, visto che mister Juric ha preferito continuare il silenzio stampa, mandando ai microfoni il suo vice, Paro.

Paro: "Non vuole perdere energie in discussioni varie. (Io sono qui per affrontare l'aspetto tecnico) Per il resto dovrete aspettare".

Continua, dunque, la tensione tra mister e società. Con Juric che ritiene la sua rosa incompleta. E con la seconda, che per bocca dello stesso Cairo, intende accontentarlo con altri tre, quattro colpi di fine mercato.

Fuori dallo stadio i  tifosi sembrano più fiduciosi di quello che si legge nel dibattito inquinato dei social.

Tifoso: "Speriamo visto che il mercato è ancora lungo fino alla fine di agosto". Tifosa: "Da tifosi granata siamo abituati a soffrire un po, se ci fa questo regalo per noi va bene presidente".

E c'è chi guarda con ottimismo al futuro.

Giovane coppia con bimbo: "Però ancora doveva finire. Juric li voleva un po' prima i giocatori così aveva un po' tempo da fare i suoi schemi. Non è ancora finito. "Io, un futuro giocatore?" Speriamo, assoluttamente. Speriamo più forte del babbo".

Servizio di Davide Lessi; montaggio di Paolo Monchieri