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Kostic atterrato a Torino. Allegri, dove lo schiererai?

L'ala sinistra ex Eintracht atteso per le visite mediche e la firma di un triennale da 3 milioni e mezzo a stagione. Max studia il ruolo: esterno o terzino in un 4-3-3. Ma, per il "re dei cross" della Bundesliga, prende piede l'ipotesi del 4-4-1-1

Kostic atterrato a Torino. Allegri, dove lo schiererai?
Juventus
Filip Kostic, nuovo acquisto Juve, atterra a Torino.

Filip Kostic è appena atterrato all'aeroporto di Torino. L'esterno sinistro dell'Eintracht, squadra vincitrice dell'Europa league e sconfitta in semifinale di Supercoppa europea dal Real Madrid, è diretto al J Medical dove sosterrà le visite mediche. Poi, la firma del contratto: un triennale da 3,5 milioni di euro a stagione, bonus compresi. Mentre il club tedesco incassa 17 milioni di euro. Cifra, anche qui, comprensiva di bonus. Ma ad attenderlo, soprattutto, c'è Massimiliano Allegri, in piena emergenza in vista del Sassuolo. Con gli infortuni di Pogba, Chiesa, McKennie e Szczesny. In più, Rabiot e Kean. Che, contro gli Emiliani, non ci saranno: e per di più il primo che potrebbe essere sul piede di lasciare la Juventus, vista la trattativa in corso con il Manchester United. Il secondo, con i problemi disciplinari evidenziati dal'esclusione dalla disastrosa amichevole contro l'Atletico Madrid.

Terzino o ala. I dubbi di Allegri

C'è grande curiosità, dunque, per vedere quale sarà la posizione in campo di Kostic: ala sinistra, “re dei cross” della Bundesliga, che nel 4-3-3 che ha in mente Allegri potrebbe giocare sia a sinistra come esterno d'attacco, in un tridente Vlahovic-Di Maria-Kostic, in attesa del rientro di Chiesa. Oppure come terzino sinistro, ipotesi corroborata dagli ultimi rumors di mercato che danno Luca Pellegrini tra i possibili partenti. E una posizione di Alex Sandro che non appare certo granitica. Allegri di solito è prudente con l'inserimento dei nuovi arrivati, e Kostic contro il Sassuolo, il 15 agosto alle 20,45, potrebbe partire dalla panchina, magari con un ingresso a partita iniziata. Ma l'emergenza infortuni, la necessità di non steccare l'avvio di campionato - e men che meno la stagione - e un precampionato poco confortante potrebbero far cambiare idea a Max. Non tanto, finora, verso quel 4-2-3-1 che gli suggerisce il maestro Galeone. Quanto verso un 4-4-1-1 con Cuadrado e Kostic esterni e un Di Maria accentrato alle spalle di Vlahovic. Staremo a vedere. Intanto, l'avvio-bomba oltremanica del sacrificato Kulusevski, la trattativa sfumata per il ritorno di Morata e un mercato ancora da completare, con l'offensiva in corso per Depay e Paredes, contribuiscono a rendere l'aria della Continassa determinata, ma tesa. Agosto sarà decisivo. Guai alle false partenze.