Dati Unioncamere

20 mila lavoratori richiesti ad agosto in Piemonte

Secondo le imprese le figure meno disponibili sul mercato sono edili, dirigenti, farmacisti. Pesano anche le difficoltà internazionali.

20 mila lavoratori richiesti ad agosto in Piemonte
TGR
Una ragazza al lavoro nella Fabbrica Proiettili di Torino nel 1917

Sono quasi 19.500 posti di lavoro a disposizione dei piemontesi ad agosto, un valore che supera quota novantamila, 91.590, per il trimestre agosto-ottobre. 

Sono i numeri diffusi da Unioncamere Piemonte sulle previsioni delle imprese. Rispetto ad un anno fa aumentano i nuovi potenziali lavoratori con una crescita di 2.210 assunzioni programmate nel mese, pari al 12,8 per cento, che diventano + 7.760 nel trimestre (+9,6 per cento).

Rispetto a luglio, tuttavia, si registra una flessione della domanda di lavoro a causa della stagionalità con -11.540 entrate. 

Secondo Unioncamere Piemonte tra le figure più difficili da reperire ci sono operai edili, dirigenti, farmacisti mentre a condizionare le previsioni delle imprese sono le incertezze legate all'aumento dell'inflazione, le mutate condizioni di accesso al credito con il rialzo dei tassi d'interesse, il perdurare della guerra in Ucraina. 

Le entrate previste delle aziende piemontesi sono così suddivise: il 67,8% riguarda lavoratori dipendenti, il 24,9% lavoratori somministrati, l'1,4% collaboratori e il 5,9% altri lavoratori non alle dipendenze. A trainare la domanda di lavoro i contratti a tempo determinato con il 65% delle entrate programmate, seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 22% dei casi e dai contratti di apprendistato con il 7%. Pesano, infine, il 6% gli altri contratti.

Delle 19.450 entrate previste in Piemonte nel mese di agosto 2022, il 14% è costituito da laureati, il 31% da diplomati, le qualifiche professionali e l'assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 19% e il 35%. A livello settoriale sono sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 12.500 entrate, il 64,3% del totale (910 unità in più rispetto a quanto previsto ad agosto 2021). 

L'industria prevede 6.950 entrate, generando circa il 35,7% della domanda totale del mese e segnando un aumento di 1.300 entrate rispetto ad agosto 2021. 

Nel dettaglio 5.550 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 1.400 quello edile. Delle entrate previste ad agosto 2022 in Piemonte, il 26% sarà destinata a professioni commerciali e dei servizi, il 18% a dirigenti, specialisti e tecnici. Gli operai specializzati e conduttori di impianti genereranno il 35% delle entrate e solo l'8% sarà rappresentato da impiegati. 

I profili generici produrranno il 13% delle assunzioni del mese. Per il 36,3% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni, percentuale che sale al 53,3% per l'area commerciale e della vendita e scende al 29,6% per la logistica. Per il 63% delle entrate viene, inoltre, richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore,  il 19,5% delle entrate applicherà soluzioni creative e innovative e l'11,3% dovrà coordinare altre persone.

A livello di area di aziendale il peso maggiore è dato dalla produzione di beni ed erogazione del servizio (50,3%), seguita dall'area commerciale e vendita (16,0%) e da quella tecnica e di progettazione (12,3%), che - come nei mesi precedenti - riscontra la maggior difficoltà di reperimento delle figure richieste (56,4%). L'area della logistica pesa l'11,8%, mentre l'area amministrativa e l'area direzionale generano entrambe una quota pari al 4,8% delle assunzioni previste.

Tra i profili più difficili da reperire in regione ad agosto 2022 figurano  personale generico nelle costruzioni (il 78%% è di difficile reperimento), dirigenti  e direttori (si trova difficoltà nel 73% dei casi), farmacisti, biologi e altri specialisti delle scienze della vita (60 figure ricercate con difficoltà nel 73%), operatori della cura estetica (la difficoltà di reperimento si attesta al 66%), specialisti della formazione e insegnanti, con 110 figure ricercate nel mese e un grado di difficoltà del 63% e operai specializzati nell'edilizia e nella manutenzione degli edifici, con una difficoltà
di reperimento pari al 63% e circa 800 figure ricercate.