139 gol e 39 assist in carriera per lui

Milik, l'arma in più della Juventus

Il polacco arriva nel ruolo di vice Vhlaovic e per dare il suo contributo nella corsa bianconera alla Champions League.

Milik, l'arma in più della Juventus
Ansa
Arkadiusz Milik

Arkadiusz Milik è più di un vice Vhlaovic. Il 28 enne polacco, arrivato ieri sera a Torino in prestito con diritto di riscatto dall'Olympique Marsiglia, in carriera ha sofferto diversi infortuni, tra cui le rotture dei crociati di entrambe le ginocchia. Il rendimento degli ultimi 18 mesi con la maglia bianco-azzurra, 52 presenze e 30 gol, fanno tuttavia ben sperare. Del resto si tratta di un giocatore che in carriera su 296 partite ha siglato 139 reti e 39 assist e che ha un rapporto particolare con la Champions League, vero obiettivo ormai da anni di una Juventus che cerca la conferma europea: 19 presenze, 8 gol e 4 assist.

Potrebbe quindi essere l'uomo che mancava a Massimiliano Allegri per sognare l'assalto alla Coppa dalle Grandi Orecchie, il cui cammino è stato definito ieri a Istanbul nell'estrazione dei gironi di qualificazione. I bianconeri, inseriti nel gruppo H, potevano essere più fortunati. Primo avversario il Paris Saint Germain, squadra sulla carta tra le più forti ma che in Europa ha conosciuto grandissime delusioni. Sfida affascinante quella contro il Benfica, nome che evoca l'eliminazione nella semifinale di Europa League 2014 e contro cui, parola di Pavel Nedved, non c'è uno storico favorevole. Gli israeliani del Maccabi Haifa non rappresentano un ostacolo insormontabile.

Le sei partite del girone si disputeranno tra 6 settembre e 2 novembre. La Juventus avrà fuori, almeno all'inizio, Pogba, Di Maria e Chiesa, motivo per cui si attende l'ultimo nome del mercato, quel Leandro Paredes, di proprietà del Psg, chiamato a rinforzare il centrocampo, il reparto più in difficoltà. La trattativa è ai dettagli ma bisogna ancora aspettare.