Votanti in netto calo

L'affluenza cala dal 75% del 2018 al 66,36% di ieri

A Ostana la punta della protesta contro l'attuale legge elettorale: predisposto un reclamo di incostituzionalità

L'affluenza cala dal 75% del 2018 al 66,36% di ieri
Ansa
Spoglio in corso a Torino

Affluenza in netto calo

L'affluenza alle 23, alla chiusura delle urne per il voto delle politiche del 25 settembre, in Piemonte è stata del 66,36%, leggendo i dati del Viminale sui votanti per la Camera e per il Senato sul totale dei 1.181 comuni, a fronte del 75,18% alla Camera e del 75,10% al Senato del 2018. Ancora mancanti nel conteggio i voti dall'estero.   La provincia dove l'affluenza è stata maggiore è Cuneo (68,92% sia alla Camera che al Senato rispetto al 76,91% della Camera e al 76,81% del Senato nel 2018 ), quella con meno votanti è stata il Verbano-Cusio Ossola (63,57% sia alla Camera che al Senato, rispetto al 73,08% alla Camera e al 73,14% al Senato del 2018)

Il Piemonte elegge 43 parlamentari tra Camera e Senato con sfide nei collegi uninominali e tra le liste dei partiti nel proporzionale.

A Ostana la punta della protesta contro il Rosatellum

"Più di un migliaio di elettori "hanno comunicato di aver fatto verbalizzare il "reclamo di protesta contro l'incostituzionalità della legge elettorale conosciuta come Rosatellum, con cui si vota in queste elezioni anticipate: " le prime con i parlamentari tagliati per il 36,50%". A renderlo noto è l'ex senatore e avvocato Luigi Besostri, che ha predisposto il reclamo,  e fa sapere che "entro l'anno sulle incostituzionalità della legge elettorale si pronunceranno il Tribunale  di Reggio Calabria e le Corti d'Appello di Bologna e Roma".  La punta della protesta contro la legge elettorale c'è stata ad Ostana in provincia di Cuneo, dove "su 47 elettori, ben 27 hanno fatto allegare al verbale di Camera e Senato il reclamo".   "Tra le tante incostituzionalità si censura la disparità di trattamento tra le minoranze linguistiche che vivono nelle regioni a statuto speciale , come il Trentino-Alto Adige e quelle in regioni a Statuto ordinario come gli albanesi di Calabria, i grecanici del Salento pugliese e appunto gli occitani delle valli piemontesi. Tutti riconosciuti e tutelati dalla legge n. 482 del 1999", di cui l'allora senatore socialista dei Ds Besostri è stato il relatore per l'approvazione finale.

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