Crisi aziendali

Banca Investis, stato di agitazione

La proclamazione da parte dei sindacati Fabi e CGIL-Fisac per i timori sul futuro occupazionale del gruppo, e in particolare delle sedi di Milano e Torino. Si tenta la conciliazione all'Abi

Banca Investis, stato di agitazione
Ansa
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Stato di agitazione per i lavoratori del gruppo Banca Investis per contestare la situazione di gravi criticità dell'istituto, i timori per la stabilità occupazionale ed il futuro
della banca nel quadro dell'operazione di riorganizzazione e ristrutturazione che non sta tenendo conto degli impegni assunti con le organizzazioni sindacali. Lo annunciano in una nota la Fabi e la CGIL-Fisac. Lo stato di agitazione implicherà il blocco delle relazioni industriali, il rigoroso rispetto dell'orario individuale di lavoro con disconnessione dai dispositivi aziendali, l'organizzazione di presidi sindacali presso le sedi di Torino e Milano e la proclamazione di una giornata di sciopero nel rispetto della normativa prevista per il settore e quindi avviando la procedura del tentativo di conciliazione in Abi.

250 dipendenti

Lo stato di agitazione riguarda i circa 250 dipendenti dell'istituto, ex Banca intermobiliare. Investis lo scorso 29 aprile ha completato l'operazione di delisting (e cioè l'addio al mercato azionario) da Borsa Italiana.