Bilancia commerciale attiva per 5,8 miliardi

Cresce l'export del Piemonte nel primo semestre dell'anno

La Francia si conferma primo partner commerciale della nostra regione. Il settore principale resta l'automotive. In calo gli scambi con la Russia. Sono i dati di Unioncamere.

Cresce l'export del Piemonte nel primo semestre dell'anno
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Un operaio al lavoro

Crescono le esportazioni del Piemonte con un saldo positivo della bilancia commerciale nel primo semestre dell'anno di 5,8 miliardi di euro. Risultati accolti con soddisfazione da Unioncamere Piemonte secondo cui le esportazioni si attestano su un valore di oltre 28 miliardi di euro, le importazioni superano quota 22 miliardi. 

La nostra regione si colloca al quarto posto dietro Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto con una quota del 9,3 per cento su scala nazionale. 

Il principale mercato per il Piemonte è rappresentato dai 27 Paesi dell'Unione Europea che acquistano il 56,6 per cento della merce. Il primo partner commerciale è la Francia, seguito dalla Germania. Aumentano le esportazioni verso Spagna, Polonia, Belgio, Paesi Bassi, Austria e Repubblica Ceca. Fuori dall'Unione Europea il primo mercato è quello statunitense. Registrati aumenti a due cifre con Regno Unito e Svizzera. Aumentano le vendite verso Turchia e Brasile mentre restano stabili gli affari con la Cina. 

In calo le esportazioni verso la Russia dopo le tensioni internazionali e la guerra in Ucraina. Le esportazioni verso Mosca passano dall'1,6 per cento sul totale delle vendite all'estero allo 0,9 per cento. 

Oltre un quinto delle vendite all'estero riguardano i mezzi di trasporto, 21 per cento del totale, numero alimentato da una crescita elevata nell'export di autoveicoli, +37,6 per cento. Molto più contenuta la crescita nel settore della componentistica per autoveicoli, aumentata del 5 per cento rispetto ad un anno fa. Sale del nove percento la meccanica, il secondo settore più importante per l'economia del Piemonte. Crescita a doppia cifra anche per il comparto dei metalli, dell'alimentare, della chimica, del tessile. A trainare l'export anche nautica ed aerospazio mentre il settore ferrotramviario ha conoisciuto una flessione. Stabile il mercato della gomma plastica.