L'inaugurazione dell'anno scolastico

Tutti a scuola con Mattarella

Il Capo dello Stato all''Istituto superiore "Curie-Vittorini" per ospitare la cerimonia di #TuttiAScuola, trasmessa in diretta su Raiuno, a partire dalle 16,35.

Tutti a scuola con Mattarella
Ansa
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto tra tanti applausi  all'Istituto Superiore "Curie-Vittorini" di Grugliasco per la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico. Ospite anche il ministro dell'Istruzione, Bianchi, e delegazioni di studenti da tutta Italia. Accoglienza e inclusione i temi al centro della cerimonia. L' evento è realizzato in collaborazione tra Ministero dell'Istruzione e Rai. In programma a partire dalle 16.30, è stato  trasmesso in diretta su Rai Uno, con la conduzione di Roberta Rei e Flavio Insinna.

  • Le parole di Mattarella per gli studenti ucraini

"E' un piacere incontrarvi per esprimervi innanzitutto solidarietà. Il motivo per cui siete qui è triste e drammatico. Questo naturalmente aumenta i nostri doveri di accoglienza nei vostri confronti e l'atteggiamento di amicizia nei vostri confronti. Sono lieto che lo sport della canoa vi abbia aiutato in questo momento". Così Mattarella si è rivolto ad alcuni studenti ucraini, incontrati in occasione dell'inaugurazione.   "Complimenti - ha detto Mattarella - a chi parla già bene italiano. Ciò che desidero dire a tutti è che qui siete non soltanto accolti con amicizia, ma con grande attenzione, e spero che questo periodo di studi vi possa servire per il vostro futuro, appieno".   "Mi rendo conto - ha aggiunto - che ognuno di voi desidera tornare al più presto in Ucraina in condizioni di tranquillità, di pace e di indipendenza piena per il vostro bel Paese. Intanto però è importante che questo periodo venga utilizzato bene a vantaggio del vostro futuro. Vi faccio gli auguri più affettuosi con grande amicizia per voi e per il vostro Paese".

  • Il programma

In scaletta anche il lancio del cartoon firmato Rai Ragazzi tratto dalla storia del racconto afghano nel libro "Nel mare ci sono i coccodrilli", con la presenza, sul palco, del protagonista. Sono state poi raccontate le storie di alcune studentesse e studenti ucraini accolti nelle scuole piemontesi, e di un altro gruppo di studenti di Torino che sono stati piloti per due settimane, in volo con l'Aeronautica Militare. Ospiti artisti del mondo della musica, dello spettacolo e della cultura e personaggi dello sport. Dai gemelli mezzofondisti Ala e Osama Zoghlami, al nuotatore plurimedagliato Alessandro Miressi, fino alla capitana della Nazionale di calcio femminile, Sara Gama. Tra gli artisti, la pianista Frida Bollani Magoni e Matteo Bocelli, e l'attrice Luisa Ranieri. Presente un'orchestra composta dai migliori allievi dei Conservatori d'Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. #TuttiAScuola è l'hashtag della manifestazione, che si è chiusa  proprio con l'intervento del Presidente della Repubblica. 

 

“La scuola è, innanzitutto, libertà. La libertà affonda le sue radici più forti e profonde nella conoscenza. Non si è davvero liberi senza una adeguata cultura” -  ha detto il Presidente"-  "aggiungo, senza il confronto tra le culture, su cui fondare le proprie scelte di cittadini e di donne e uomini.
La scuola è integrazione. Abitua alla convivenza, al confronto, al rispetto. Nessuna ragazza, nessun ragazzo dentro una classe deve sentirsi escluso. In classe ci si
conosce, si stemperano e si superano le disuguaglianze, si vive insieme, si diventa amici. Ho appena incontrato un gruppo di studenti ucraini. Sono stati
accolti qui, in questa Regione, in fuga da una disumana e disastrosa guerra di aggressione mossa dalla Russia. Rinnovo loro le espressioni di benvenuto in
Italia. Il sostegno della gente del Piemonte - e di tutte le altre Regioni - nei confronti del popolo ucraino e di queste ragazze e di questi ragazzi è stato
forte e ammirevole. Ma è proprio nelle scuole, nelle nostre scuole di ogni ordine e grado, che hanno potuto sperimentare il significato più profondo e
più autentico del valore dell'amicizia e della solidarietà.

Integrare non significa omologare. Integrare vuol dire fare delle differenze una reciproca ricchezza"
 

Il servizio di Martino Villosio

montaggio Alessandro Monchiero