Due per omicidio, altri quattro per favoreggiamento e traffico d'armi

Il delitto durante la rapina di Piossasco, in sei rinviati a giudizio

A processo per la morte dell'architetto Roberto Mottura, colpito il 9 giugno 2021 nella sua abitazione con una calibro 22 che gli recise l'arteria femorale.

Il delitto durante la rapina di Piossasco, in sei rinviati a giudizio
Ansa
La casa della rapina di Piossasco

Ucciso durante un tentativo di rapina, nella villetta in cui viveva con la moglie e il figlio di tredici anni. In una notte che colpì come un trauma la comunità di Piossasco. Adesso, dopo un'indagine costellata anche di colpi di scena, per la morte dell'architetto Roberto Mottura, assassinato a colpi di pistola il 9 giugno 2021, andranno a processo in sei.

Margjini Emirjon, di 31 anni, e Lazri Mergim, 25 anni, entrambi di origine albanese, in corte d'assise con l'accusa di omicidio. Altre quattro persone saranno invece processate per favoreggiamento e traffico di armi. Tutti rinviati a giudizio dal gup di Torino.

Ad uccidere l'architetto Mottura, un colpo di pistola che gli recise l'arteria femorale.  Il professionista, 49 anni, appassionato di mountain-bike, quella notte verso le 4 avrebbe sorpreso i ladri in casa, entrati mentre la famiglia dormiva al piano superiore, e avrebbe perso la vita nella colluttazione con i malviventi, dopo che la moglie svegliata dai rumori e dall'antifurto li avrebbe sorpresi a rubare. Il processo in corte d'assise prenderà il via il 9 novembre.