Arrampicata

Impresa di Claudia Ghisolfi: è la seconda italiana a chiudere una via di grado 9a

L'atleta delle Fiamme Oro conquista la Tito Claudio Traversa, prima donna a riuscirci, otto anni dopo il fratello Stefano

La climber Claudia Ghisolfi Tgr Piemonte
La climber Claudia Ghisolfi

L’arrampicata italiana sempre più nel segno della famiglia Ghisolfi. Dopo l’impresa di Stefano in Norvegia, con la conquista di Move Hard e i primi passi su Silence (la via più difficile del mondo), anche la sorella Claudia firma un risultato storico. La climber delle Fiamme Oro è la seconda italiana di sempre a chiudere una via di grado 9a, nello specifico quella TCT liberata proprio dal fratello Stefano nel 2014. 

Una salita ricca di significati, perché questa via prende il nome da Tito Claudio Traversa, un giovanissimo climber prematuramente scomparso e a cui Stefano ha voluto ai tempi dedicare la parete appena liberata. A Gravere in Val Susa, vicino a Torino dove hanno casa i Ghisolfi, Claudia ha quindi emulato la mitica Laura Rogora raggiungendola nel “club delle 9/a”: solo loro due in Italia fanno parte di questa esclusiva cerchia di campionesse dell’arrampicata. 

Un segno del destino, per Claudia, che otto anni dopo il fratello è anche la prima donna italiana a chiudere TCT. “Un anno fa, quando ero in piena riabilitazione, mai avrei pensato di chiudere una via di questo grado - ha commentato la giovane climber -. Ringrazio le Fiamme Oro che mi hanno supportato verso questo splendido traguardo”.