Juve-Salernitana, pareggio all'ultimo respiro

Gara sofferta per i bianconeri. Alla fine è 2-2 con tre espulsi e una inevitabile coda di polemiche.

La peggiore Juve della stagione strappa un pareggio all'ultimo respiro contro la Salernitana e recrimina per un gol annullato a Milik in pieno recupero. Alla fine è 2-2 con tre espulsi e una inevitabile coda di polemiche. 

In avvio la Juve prova a indirizzare la partita ma sulla conclusione di Miretti, dopo sei minuti, Sepe si fa trovare pronto. La Salernitana è bene organizzata e sfrutta con cinismo gli errori della Juve. Al diciottesimo Mazzocchi approfitta di un buco di Cuadrado e centra dove Candreva è pronto a battere Perin.

La reazione della Juve si esaurisce in un contropiede di Vlahovic pescato però in fuorigioco, inutile il suo gol. Poi nel terzo minuto di recupero, ancora un errore, questa volta di Paredes, apre la strada a Dià che serve Piatek in area: sulla girata dell’attaccante polacco c’è la mano di Bremer. Rigore dopo il consulto al Var che lo stesso Piatek trasforma. 2-0 e Juve al riposo sotto un uragano di fischi.

All'inizio del secondo tempo è proprio Bremer a suonare la carica per i bianconeri e dopo cinque minuti accorcia le distanza con un’incornata degna di un centravanti. Pare l’inizio della riscossa juventina e invece gli uomini di Allegri restano nuovamente imbrigliati nella ragnatela dei campani. I tentativi sono frutto di spunti personali come quello di Alex Sandro sul quale nasce il calcio di rigore trasformato da Bonucci dopo una prima respinta di Sepe.

Pare finita e invece Milik nel quarto minuto di recupero trova l’incornata vincente. L’urlo dello Stadium resta però strozzato in gola quando l’arbitro annulla per un fuorigioco di Bonucci considerato attivo. Non cambia il risultato, resta la rabbia della Juve che nel parapiglia che segue subisce anche le espulsioni di Allegri, Milik e Cuadrado.

Servizio di Stefano Tallia