La montagna inclusiva e per tutti grazie al Cai

Sui sentieri intorno a Domodossola la seconda edizione di "A ruota libera", che abbatte le barriere e porta in alta quota anche le persone con disabilità.

Protagonista assoluta è la Joelette, una carrozzina monoruota in grado di affrontare senza problemi i sentieri con l'aiuto di due accompagnatori. E poi dei tandem modello mountain bike. Due mezzi speciali che consentono alla montagna di aprire le porte davvero a tutti, facendosi - grazie al Club Alpino Italiano - teatro inclusivo di una giornata ad alta quota sull'Alpe Lusentino e sulla ciclabile della Toce: “L'escursionismo non è soltanto legato o riservato a chi è cosiddetto normodotato ma anche chi è meno fortunato di noi può vivere la montagna grazie a questa attività”, spiega Marco Lavezzo, presidente della Commissione Escursionismo del Cai. 

“Da tutta Italia, persino dalla Sicilia, ci sono le nostre sezioni che fanno questa attività di accompagnamento nei confronti di persone che hanno disabilità - aggiunge Antonio Montani, che del Cai è presidente generale -. E' una grande festa che dimostra come la solidarietà può abbattere le barriere”. 

In centinaia, lungo i sentieri intorno a Domodossola. Una settantina le persone con disabilità che hanno animato questa seconda edizione di "A ruota libera", inclusi in un serpentone colorato che al proprio passaggio ha strappato gli applausi degli escursionisti incontrati lungo il percorso.

“Dal Soccorso Alpino alla Forestale... tutti quanti hanno aderito affinché questa giornata fosse uno splendido esempio. E lo è stato”, racconta Bruno Migliorati, presidente della sezione Piemonte del Club alpino italiano. 

A concludere Roberto Manfredi, che guida il Cai della Liguria: “Bellissimo, giornata di pieno sole e di grandissima emozione. Perché ci riporta davvero a quello che è lo spirito del nostro sodalizio”.