A urne chiuse

La rimonta dei 5 Stelle. Bene il Terzo Polo a Torino

Le dichiarazioni di Andrea Russi, capogruppo M5S Comune Torino; Silvia Fregolent, candidata Italia Viva; Osvaldo Napoli, candidato Azione

Il volto, e il voto, di chi ha scelto di correre da solo. Di chi, con percorsi e sensibilità agli antipodi, si ritrova in Piemonte ad inseguirsi nelle percentuali. A Torino e Provincia, nelle circoscrizioni di Camera e Senato, i Cinque Stelle restano al di sotto della media nazionale, lontani dalle performance al sud, ma vivi. Sopra l'asticella della doppia cifra. Sopra il Terzo Polo di Calenda e Renzi.

“Ci davano al sei-sette per cento quindi in picchiata in realtà con una campagna elettorale che è stata effettivamente straordinaria siamo riusciti a portare avanti i nostri temi e ad ottenere poi un risultato che ci premia”, dice Andrea Russi, capogruppo M5S, in Comune di Torino. Risultato trainato, nel capoluogo, dalla percentuale strappata della sindaca uscente nel collegio della periferia torinese. “Quello di Torino è stato il collegio migliore dove abbiamo fatto il risultato migliore in tutto il Nord italia qui sicuramente un grosso fattore è stato il risultato di una buona amministrazione comunque della giunta Appendino”.

Nel resto della Regione, i Cinque Stelle invece non vanno oltre l'otto per cento. Un passo dietro ai candidati di Azione e Italia viva riuniti sotto il nome di Calenda. Buona performance nel centro di Torino, con Massimo Giuntoli, in generale una perfomance migliore di quelle registrate al Sud. “Ma questa è una cosa che si affronterà a livello nazionale - dice  la candidata Silvia Fregolent -. A livello piemontese noi siamo andati meglio della media nazionale soprattutto a torino ovviamente ma non solo anche nel piemonte due abbiamo dei dati altissimi nel cuneese nell'alessandrino quindi oggi nasce un nuovo soggetto politico”. Mentre si attende di capire quanti deputati e senatori arriveranno in Parlamento. 

Non ci sarà Osvaldo Napoli, candidato per Azione, che nel voto nazionale intravede però già uno scenario da ago della bilancia, in chiave piemontese. “E' ovvio - spiega -  che da questo risultato noi puntiamo alle elezioni future amministrative ma in modo particolare a quelle che saranno le elezioni regionali. Da qua partiamo per riuscire ad entrare in maggioranza e fare la differenza per quelle elezioni che ci saranno in futuro”.