La condanna di Anpi e Aned

Lapide vandalizzata, la reazione del quartiere

In Borgo Vanchiglia gruppi di giovani manifestano davanti alla lapide dei partigiani bruciata

Lapide vandalizzata, la reazione del quartiere
Tgr Piemonte
La lapide dei partigiani vandalizzata a Torino

Le telecamere di sorveglianza  potrebbero far luce su quanto successo  l'altra notte in piazza Montebello. Di certo qualcuno ha incendiato la  corona d'allora apposta ai piedi della  lapide che ricorda  i nomi di  41 partigiani del  quartiere Vanchiglia  uccisi durante la  Resistenza.  Un gesto vandalico,? un gesto politico? Sicuramente il  terzo di una serie che non ha  risparmiato neppure la memoria  di Tina Anselmi prima donna Ministro  della  Repubblica, la cui targa a ricordo è stata oltraggiata con una svastica il 19 agosto. A segnalare il rogo nella  notte  un passante, immediato l'intervento dei Carabinieri così come  la  reazione del  quartiere  che, per la seconda volta, la prima  tre  anni fa, si è ritrovato a  pulire  il nerofumo  con sapone e  spazzoloni. E mentre l'Associazione Nazionali Partigiani e l'Associazione Nazionale Deportati diffondevano parole  di  dura  condanna per l'episodio,  ricordando  che l'attacco alla lapide  è  un   attacco all'intera città di  Torino, medaglia d'oro della  Resistenza, in serata gruppi di giovani si sono  ritrovati in piazza  Montebello per manifestare dietro lo striscione “la memoria non brucia”. Giovani di centri sociali e  di gruppi studenteschi  ma anche semplici residenti  del quartiere.