Il nuovo impianto arriva grazie ad una intesa con Punch Powertrain

La nuova Mirafiori riparte da frizioni ed economia circolare

L'annuncio dell'ad di Stellantis Carlos Tavares. L’impianto attivo a Torino dalla seconda metà del 2024. Rigenerazione di componenti, ricondizionamento e smantellamento di veicoli, le prime attività di economia circolare

Un nuovo impianto per le frizioni adatte alle macchine ibride e il nuovo polo per l’economia circolare destinato allo smantellamento dei veicoli e alla rigenerazione delle componenti. Sono queste le due grandi novità in arrivo a Mirafiori annunciate stamane dall’ amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, nel corso di una conferenza stampa al termine di un incontro con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e il presidente della Regione, Alberto Cirio. Contemporaneamente Davide Mele, responsabile affari aziendali per l’Italia, incontrava i rappresentanti dei sindacati, due per sigla, uno locale e uno nazionale.
Il nuovo impianto arriva grazie aduna intesa con Punch Powertrain, per l’aumento della produzione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione di futura generazione per i veicoli ibridi.
L’impianto sarà attivo a Mirafiori a partire dalla seconda metà del 2024 e andrà a integrare l’attuale capacità produttiva di Metz, in Francia. L’azienda ha poi annunciato che il comprensorio di Mirafiori ospiterà anche il suo principale polo per l’Economia Circolare. Lo stabilimento inizierà a operare con tre attività progettate per aumentare la sostenibilità produttiva: rigenerazione di componenti, ricondizionamento e smantellamento di veicoli. 
Obiettivo:  quadruplicare i ricavi derivanti dall’estensione della vita utile di componenti e servizi e ad aumentare di dieci volte, rispetto al 2021, i ricavi ottenuti dal riciclo entro il 2030.
“Gli annunci di oggi evidenziano sia il nostro impegno verso l’Italia sia la nostra capacità di anticipare l’imminente cambiamento globale del nostro settore”.
Soddisfazione dagli enti locali che lavoravano per questo risultato da quando Tavares aveva incontrato Lo Russo e Cirio a fine marzo. Per arrivarci il Comune aveva messo sul tavolo una modifica urbanistica per consentire la variazione d’uso delle aree dello stabilimento, mentre la Regione ha offerto la possibilità di energia a prezzi calmierati, un sostegno nell’accesso ai bandi europei per l’elettrificazione e un impegno sugli investimenti in logistica.