Monopattini, la stretta di Torino

Il Comune vara la delibera che riduce da otto a quattro gli operatori e i numeri di mezzi in città. Lotta anche alla "malasosta".

Monopattini, la stretta di Torino
Ansa
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La stretta annunciata diventa realtà. E' stata approvata oggi, martedì 6 settembre, la delibera della Giunta comunale che stabilisce “ulteriori indirizzi per l'esercizio di micromobilità”. Tradotto: Torino decide di dare delle regole ai monopattini. 

Innanzitutto diminuirà il numero degli operatori, quattro al massimo, che potranno dispiegare sul territorio cittadino una flotta tra i 250 e i 750 mezzi per un totale complessivo che non potrà superare i 3 mila monopattini. Un numero sufficiente, secondo uno studio fatto dall'Assessorato alla mobilità, per garantire un servizio adeguato senza generare intralcio agli altri utenti dello spazio pubblico.

Il secondo obiettivo è la lotta alla “malasosta” e all'abbandono dei monopattini su marciapiedi e in zone non consone. Confermato il divieto di parcheggio nelle piazze auliche, tra le quali piazza Castello e San Carlo. In più previsto un sistema di gestione che permetta il bloccaggio solo se i mezzi si trovano all'interno delle aree in cui è consentita la sosta. Nei casi di ritrovamento di mezzi del servizio in luoghi pubblici non utilizzabili a questo scopo, anche dovuti ad atti vandalici, gli operatori dovranno provvedere al recupero a loro spese e in un ragionevole lasso di tempo.

 

Gli operatori che faranno lo sharing, inoltre, dovranno attivarsi predisponendo una adeguata informazione e azioni di sensibilizzazione con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza dei conducenti dei monopattini e degli altri utenti della strada, facendo il possibile quindi per ridurre i rischi e la possibilità di incappare in infrazioni limitandone l’abuso e garantendo comportamenti corretti sia nella velocità sia nelle possibilità di parcheggio. L'utilizzo esclusivo di energia Green per la ricarica delle batterie e l'obbligo per il servizio di interfacciarsi alle piattaforme MaaS che verranno attivate da Comune, Città Metropolitana e Regione sono altri due impegni richiesti agli operatori che dovranno anche garantire un'area di copertura del servizio pari almeno a 40 km quadrati nel territorio cittadino, il 30 per cento circa della superficie comunale.

Nelle prossime settimane sarà approvato un disciplinare tecnico della Divisione mobilità che permetterà agli operatori interessati allo svolgimento del servizio di noleggio di monopattini di partecipare al bando.