Non solo riso e chimica

Novara, già in 6000 sulla cupola

La cupola di San Gaudenzio attrae sempre più visitatori. L'opera di Antonelli offre anche un panorama inaspettato

Si sale, prima in ascensore, poi nella sala del compasso comincia l'ascesa nella cupola. Tra colonne, capitelli e strutture avveniristiche si arriva fino a 100 metri di altezza. Sotto la città di Novara, le risaie attorno e all'orizzonte lo skyline di Milano. Sopra solo l'ultima parte della guglia e la statua del Cristo Salvatore, un colosso dorato di cinque metri messo qui nel 1878, anno in cui si inaugurò la cupola. 126 metri, 45 in meno della Mole antonelliana, l'opera più famosa che rese immortale l'architetto Alessandro Antonelli. A Novara c'è sua sorella minore. Riaperta a settembre 2021, per la prima volta è visitabile fino a queste altezze, e nell'ultimo anno 6000 persone hanno ammirato questa meraviglia. Novara seconda città del Piemonte, non solo la provincia del riso, della chimica e della logistica, ma anche città aperta al turismo, italiano e sempre di più internazionale.

Servizio di Davide Denina, montaggio di Paolo Monchieri
voce Paola Colombo, agenzia turistica locale Novara