Il closing era previsto per fine settembre

Pernigotti, slitta al 20 ottobre la vendita a JP Morgan

Rinvio di venti giorni per ragioni burocratiche della conclusione della cessione della storica azienda dolciaria alla multinazionale americana. I sindacati: nessun allarme, ma non un bel biglietto da visita per la futura proprietà.

Slitta di venti giorni per ragioni burocratiche la conclusione della vendita di Pernigotti alla Lynstone, società del gruppo statunitense JP Morgan. A darne notizia il sindacato Flai Cgil, che ha ricevuto la comunicazione dall'attuale proprietà turca della storica società dolciaria piemontese. 

Il closing era previsto per oggi (ndr 30 settembre), alla luce anche della firma la scorsa settimana al ministero dello sviluppo economico della proroga di un anno della cassa integrazione, condizione posta dagli americani per l'acquisizione. 

L'accordo non è stato però ancora ratificato, ed è probabile allora che sia questa ragione del rinvio al 20 ottobre, ipotizza il segretario provinciale di Alessandria della Flai Cgil, Raffaele Benedetto: ossia voler aspettare che arrivi la comunicazione formale della concessione della cassa integrazione, visto anche il cambio di Governo

Non c'è alcun timore sulla chiusura dell'operazione, spiega Benedetto “ma di certo - aggiunge - questo non è un buon biglietto da visita da parte della nuova proprietà: avremmo preferito saperlo prima direttamente da JP Morgan”.

Intanto, nello storico stabilimento di Novi Ligure, dove sono impiegati 49 lavoratori, è ripresa a pieno regime la produzione, con la preparazione del torrone per la campagna natalizia.