Una buona notizia per i lavoratori dell'azienda dolciaria novese

Pernigotti, via libera alla proroga della cassa integrazione

L'accordo fra azienda e sindacati apre la strada all'acquisizione definitiva da parte di Jp Morgan entro fine mese e al rilancio dello storico marchio piemontese.

La proroga della cassa integrazione per un anno era l'ultimo tassello, conditio sine qua non, per la cessione della Pernigotti da parte del gruppo turco Toksoz al fondo americano Lynstone di Jp Morgan. Accordo ora raggiunto fra azienda e sindacati al Ministero del Lavoro. Col Ministero dello Sviluppo economico che ha espresso parere positivo al piano industriale presentato dalla banca americana.

Un'intesa che apre la porta alla formalizzazione del passaggio di proprietà entro fine mese, dopo la firma preliminare di tre settimane fa. E dunque la conferma che la storica azienda dolciaria piemontese sarà rilanciata e rimarrà a Novi Ligure. Il piano prevede la piena occupazione dei 49 dipendenti, ora al lavoro sulla produzione natalizia, e sinergie con la cremonese Walcor, rilevata l'anno scorso.

Obiettivo di Jp Morgan, che vanta solide basi italiane, dare vita a un polo di eccellenza del cioccolato. Si parla di 2,9 milioni di euro confermati e di una quota ulteriore pari al 10 per cento, investimenti destinati alla ripresa delle attività in fabbrica e a una campagna di marketing e promozione per aumentare la riconoscibilità del marchio e dei prodotti Pernigotti sul mercato. Un impegno che, si augurano i sindacati, possa mettere la parola fine a più di quattro anni di dolorosa vertenza.

Servizio di Marzia De Giuli, Montaggio di Paolo Monchieri