A lanciare la proposta il Presidente della Lega Pro Ghirelli

Serie C verso lo stop alle sfide in notturna per il caro energia

Secondo una stima dell'Alessandria solo di energia elettrica ogni notturna potrebbe costare fino a due volte e mezza in più rispetto al 2011

Serie C verso lo stop alle sfide in notturna per il caro energia
TgR
Il logo dell'Alessandria Calcio

Niente più calcio nelle serie d'inverno, almeno per la serie C. Una scelta obbligata, secondo il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, per ridurre il peso del caro energia per le 60 società impegnate nei tre giorni della terza serie. Una proposta che verrà discussa nel prossimo consiglio di Lega e che trova il favore delle società. L'unica eccezione potrebbe riguardare le sfide infrasettimanali, confermate alle 20.30 per favorire la presenza allo stadio dei tifosi. Così Luca Borio, direttore commerciale Alessandria Calcio: “Abbiamo scritto una e-mail alla Lega dicendo che noi consideravamo di giocare le partite di questa stagione non oltre le 14.30”. 

Il peso del caro energia sulle società di Serie C è notevole e la scelta di giocare in pieno giorno darebbe sollievo alle casse dei club. Ancora Borio: “Con le medie di spettatori che stimiamo, parliamo al di là degli abbonamenti di 5-600 paganti, abbiamo un incasso tra 5-6000 euro a partita. Questi sono soldi che giriamo tra luce, gas e spese di organizzazione. Se l'anno scorso ci poteva costare una partita un migliaio di euro a partita, oggi di luce elettrica ogni partita rischia che ci costi due volte, due volte e mezza”.

La scelta di giocare in inverno in pieno giorno avrebbe quindi il vantaggio di ridurre i consumi ed abbassare le bollette. a livello sportivo le implicazioni sarebbero minime e riguarderebbero l'allineamento del metabolismo degli atleti ai nuovi orari e si garantirebbe la sopravvivenza economica della catergoria.

Servizio di Maghdi Abo Abia, montaggio di Paola Galassi, intervista a Luca Borio, Direttore Commerciale Alessandria Calcio.